Confindustria Cultura: Innocenzo Cipolletta eletto presidente

Innocenzo Cipolletta è il nuovo presidente di Confindustria Cultura Italia, il sistema federativo delle Associazioni di Confindustria che rappresentano le industrie culturali e creative.

Cipolletta è stato eletto dal Consiglio generale per il prossimo triennio.  La nomina – sottolinea una nota – arriva dopo il rafforzamento del sistema federativo di Confindustria Cultura Italia che – a fianco di Afi – Associazione Fonografici Italiani, AIE – Associazione Italiana Editori, Fimi – Federazione Industria Musicale Italiana e Pmi – Produttori Musicali Indipendenti, vede l’ingresso dell’Associazione Imprese Culturali e Creative – Aicc e il ritorno dell’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali – Anica, dell’Associazione Produttori Audiovisivi – Apa e di Univideo – Unione Italiana Editoria Audiovisiva Media Digitali e Online, estendendo la sua rappresentatività all’interno del comparto delle industrie culturali e creative.

Innocenzo Cipolletta è, tra le altre cariche, presidente di Aicc, l’associazione che riunisce le imprese che gestiscono i servizi per la valorizzazione, fruizione e promozione dei beni culturali, membro del CdA di Laterza S.p.A e del Consiglio Direttivo dell’Associazione per l’Economia della Cultura (AEC) dopo esserne stato presidente dal 2008 al 2019. In passato è stato direttore generale di Confindustria.

Vicepresidente eletto è Sergio Cerruti (Associazione Fonografici Italiani – AFI), mentre Fabio Del Giudice (Associazione Italiana Editori – AIE) è stato confermato direttore.

Innocenzo Cipolletta (Foto ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

Secondo le stime del Centro Studi di Confindustria, Confindustria Cultura Italia rappresenta un comparto che crea un valore aggiunto di quasi 24 miliardi di euro l’anno, pari all’1,5% del Prodotto Interno Lordo, e dà lavoro a 343mila persone, pari all’1,2% degli occupati. “Sono convinto che Confindustria Cultura Italia costituisce uno strumento fondamentale per rafforzare l’industria culturale nel suo complesso all’interno delle logiche produttive e di sviluppo del nostro Paese. E in questa direzione lavoreremo, insieme alla collaborazione di tutte le componenti, per individuare punti comuni di intervento, a partire dalla difesa del diritto d’autore”, le prime parole di Cipolletta.

“Stiamo parlando di un patrimonio immenso fatto di tradizioni, storia, ma soprattutto di una filiera industriale che garantisce valore aggiunto e sviluppo sul territorio e che oggi più che mai va sostenuta e tutelata soprattutto alla luce degli ultimi accadimenti che hanno colpito duramente la città di Venezia, esempio di eccellenza culturale e sede delle più importanti manifestazioni dell’arte in tutte le sue declinazioni”.

Auguri di buon lavoro sono stati inviati dal presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, secondo cui la nomina “conferisce forza e valore a Confindustria Cultura Italia. Un comparto fondamentale del nostro sistema non solo per i numeri che può esibire ma soprattutto per l’apporto di idee, progetti e suggestioni che può conferire all’interno dell’associazione e nel Paese. In particolare, abbiamo bisogno di sviluppare una più convinta cultura industriale al servizio di una crescita sostenibile che sappia coniugare – nell’interesse generale – istanze ambientali, sociali ed economiche”.

“Con la nomina di Innocenzo Cipolletta alla presidenza si consolida un percorso di crescita, in cui abbiamo sempre creduto, di Confindustria Cultura Italia (CCI)” il commento sulla nomina dal presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi.

“Con il ritorno dell’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali (ANICA), dell’Associazione Produttori Audiovisivi (APA) e di UNIVIDEO (home entertainment) e l’adesione dell’Associazione Imprese Culturali e Creative (AICC) – ha sottolineato Levi, ricordando che con oltre 3 miliardi di fatturato complessivo quella del libro è la prima industria culturale del Paese -, CCI si conferma definitivamente come la Federazione rappresentativa delle industrie culturali italiane”.
“Insieme, ha concluso Levi, abbiamo da portare avanti battaglie decisive per il nostro settore, a partire dalla difesa del diritto d’autore e del copyright”.

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