Fondazione Veronesi con ‘Science for peace’ per combattere ignoranza e disinformazione tra i giovani

Come sempre la Fondazione Veronesi vede lontano: per combattere l’ignoranza e la disinformazione ha scelto di rivolgersi alle nuove generazioni, e di farlo attraverso un mezzo che parla la loro stessa lingua. Per l’undicesima edizione di ‘Science for peace’, la due giorni di conferenze andata in scena il 15 e il 16 novembre all’Università Bocconi, è Scuola Zoo il media scelto come partner del progetto. L’evento è stato creato dalla Fondazione per sensibilizzare la società sull’importanza della scienza come strumento di informazione e per approfondire il tema di quest’anno – ‘Il fascino pericoloso dell’ignoranza’ -, sono stati chiamati a raccolta scienziati, premi Nobel e divulgatori del panorama nazionale e internazionale.

Con un pubblico che raggiunge i quattro milioni di followers su Instagram e due milioni di utenti pubblici sul sito, ScuolaZoo ha contribuito alla diffusione del messaggio. Il media dei ragazzi ha messo in guardia le nuove generazioni, fornendo loro strumenti e indicazioni utili per districarsi tra le fake news che spopolano su internet e che riguardano tematiche oggi al centro del dibattito politico e sociale.

Sbarco sulla luna, vaccini e olocausto: argomenti caldi e troppo spesso distorti da false informazioni, sui quali i rappresentanti di ScuolaZoo hanno cercato di fare chiarezza, sfruttando i social network, per diffondere notizie corrette e verificate. La preparazione dei ragazzi è cominciata due settimane fa, attraverso la creazione di un quiz su questi tre temi. All’invito hanno risposto 5mila studenti che hanno avuto accesso a informazioni fornite direttamente da storici e scienziati grazie all’aiuto di esperti della Fondazione Veronesi.

Ma sui social non ci sono solo bufale e fake news. Il punto sta nel sapere dove puntare la telecamera. Per evitare che la rete nel futuro si trasformi in un mondo di barbari, dove informazione e disinformazione sono costantemente in lotta, ScuolaZoo ha scelto di usare un canale come Instagram per fare divulgazione storica e scientifica di pregio. Come? Niente filtri, solo scienza: durante il primo giorno di conferenze, i responsabili del media partner del progetto hanno realizzato delle interviste agli ospiti, diffondendole attraverso storie di Instagram. In questo modo è stato l’astrofisico, Luca Perri a raccontare ai giovani connessi la verità sullo sbarco sulla Luna, di cui ricorre il cinquantenario, sfatando le fake news che circolano attorno all’evento. Mentre sul delicato tema dei vaccini è intervenuto Carlo Alberto Redi, docente di Zoologia e Biologia dello Sviluppo dell’Università degli Studi di Pavia. Mentre a consigliare un metodo di studio infallibile per non lasciarsi sedurre dall’ignoranza ci ha pensato Michela Matteoli, esperta di apprendimento e Direttore dell’Istituto di Neuroscienze del CNR.

Una partnership che ha dato riscontri positivi per entrambi i membri del progetto: “Siamo molto felici di avere creato una partnership con ScuolaZoo per questa XI Conferenza Mondiale Science for Peace”, commenta Monica Ramaioli, direttore generale di Fondazione Umberto Veronesi. “Crediamo nell’impegno delle giovani generazioni per dare segnali in controtendenza nei confronti del pericoloso fascino dell’ignoranza: saranno loro i leader di domani ed è fondamentale educarli alla ricerca, allo studio e alla voglia di conoscere senza confondere il sapere con le opinioni”.

“Ispirare le nuove Generazioni è la missione di ScuolaZoo, spiega Francesco Marinelli, editor in chief di ScuolaZoo. “È necessario rendere familiare e fruibile ogni appuntamento e tematica di valore anche per la Generazione Z dando modo ai ragazzi e alle ragazze di far sentire la loro voce. Tutto questo è possibile solo vivendoli ogni giorno, ascoltandoli e dialogando con loro. Ed è molto importante per ScuolaZoo poter contribuire all’opera di divulgazione e advocacy di Fondazione Umberto Veronesi, che ogni giorno si impegna a rendere consapevole la società civile su prevenzione e stili di vita sani e consapevoli, dando rilevanza alla sensibilizzazione della Generazione Z”.

 

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