Rai, UsigRai risponde al ministro Patuanelli: disinformazione su canone. A rischio lo sviluppo del servizio pubblico

“È incredibile che ciclicamente parta una campagna di disinformazione sul canone”. Inizia così la nota con cui l’UsigRai ha commentato le parole del ministro Mise che oggi, in audizione in Commissione di Vigilanza, tra i temi trattati, ha toccato anche il tema della riduzione del canone.

“E allora ricordiamo – anche al Ministro dello Sviluppo economico Patuanelli – alcune cose:
1- come ampiamente documentato, la Rai ha già visto ridursi gli introiti da canone, tornando ai livelli 2013;
2- su 90 euro, solo 74 arrivano alla Rai: lo Stato trattiene 340 milioni di euro;
3- il Contratto di Servizio prevede che il piano industriale sia progettato “sulla base della definizione di adeguate risorse, rese disponibili dalle quote di canone destinate al Servizio Pubblico”.

“Cambiare le carte in tavola a partita in corso è una violazione del Contratto”, rileva il sindacato dei giornalisti Rai.

Vittorio di Trapani, segretario dell’Usigrai (Foto: Ansa/Fabio Campana)

“A questo punto il governo deve dire se vuole lo sviluppo della Rai Servizio Pubblico nell’interesse dei cittadini, o se invece vuole mettere in ginocchio la Rai, con le ovvie conseguenze dal punto di vista occupazionale”.

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