Russia: vicino al via libera provvedimento per etichettare giornalisti indipendenti e blogger come ‘agenti stranieri’

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La Russia di Vladimir Putin si prepara a un nuovo giro di vite sui media e sull’informazione. La Duma ha approvato in seconda lettura dei controversi emendamenti che potrebbero presto permettere al Cremlino di bollare come “agenti stranieri” anche blogger e giornalisti indipendenti. Secondo l’agenzia Interfax, una persona che diffonde informazioni prodotte da testate “agenti stranieri” o partecipa alla loro creazione può essere a sua volta riconosciuto “agente straniero”.

La terza e definitiva lettura è attesa per giovedì, poi gli emendamenti dovranno essere approvati dal Senato e firmati da Putin.

L’assemblea della Duma (Foto Ansa – EPA/MAXIM SHIPENKOV)

Le organizzazioni per la difesa dei diritti umani come Amnesty International e Reporter senza frontiere hanno definito il progetto “un ulteriore passo verso la limitazione dei media liberi e indipendenti” e “un forte strumento per mettere a tacere le voci dell’opposizione”.

Il marchio infamante di “agente straniero”, che tanto ricorda quello di “spia”, è da tempo usato dal Cremlino per contrassegnare le ong che ricevono fondi dall’estero e sono impegnate in “attività politiche”, o semplicemente si permettono di criticare le autorità. Dal novembre del 2017 però questa definizione è applicabile anche ai media. Le organizzazioni identificate come “agente straniero” devono presentarsi come tali nei materiali che pubblicano.