Il lato ‘emotivo’ dello sport e l’affermazione di nuove discipline. La ricerca Sport Value Tableau, di Dmtc e Università Cattolica

Capire qual è il rapporto tra lo sport e il proprio pubblico per poi fornire dati agli operatori di mercato. Era l’obiettivo della ricerca Sport Value Tableau, presentata martedì 19 dicembre all’Università Cattolica di Milano alla presenza del presidente del Coni Giovanni Malagò. Il lavoro è stato realizzato da Dmtc, l’agenzia di comunicazione dello sport di Marco Del Checcolo che quest’anno festeggia i dieci anni di vita, in dialogo con OssCom (Centro di ricerca sui Media e la Comunicazione dell’ateneo milanese).

Nella foto, Marco Del Checcolo, Giovanni Malagò e Nicoletta Vittadini,Vicedirettore dell’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica

 

Sport Value Tableau ha analizzato lo sport attraverso dei nuovi parametri: popolarità (l’interesse totale generato da uno sport in modalità attiva o passiva), followership (interesse attivo di ricerca, lettura o ascolto di notizie/ articoli su eventi sportivi), play (pratica a qualsiasi livello di esperienza), prospective play (propensione alla pratica). I dati sono stati raccolti attraverso un questionario strutturato rivolto a più di 1000 persone tra i 18 e i 64 anni. Lo sport più popolare rimane sempre il calcio ma Sport Global Values Index, uno dei parametri messo a disposizione da SVT, che indica la capacità di coinvolgimento di uno sport sulla base dei valori percepiti dal pubblico, ha dato dei risultati inattesi: ai primi tre posti, infatti, ci sono le Arti Marziali, Canoa e Surf, con largo distacco sul calcio.

Un momento della presentazione

OssCom invece ha analizzato l’engagement degli atleti sui social network, focalizzandosi su surf e canoa, selezionando dieci campioni da ciascuna disciplina. Il Centro di ricerca dell’Università Cattolica ha studiato la costruzione dell’immagine degli sportivi su Instagram, rilevando come non sia determinante tanto il numero di post e quello dei follower, quanto come è costruita la narrazione, che non è basata solo sulla performance ma anche sull’allenamento, sul gesto tecnico e sul racconto di particolari momenti.

Dalla ricerca emerge un panorama di nuove discipline sportive che stanno emergendo. “Il nostro mondo sta cambiando con una velocità impressionante”, ha commentato Malagò. “Il Comitato Olimpico Internazionale ha fatto degli studi: non è un caso che il surf sia entrato nel programma olimpico. Il Coni sta supervisionando 387 discipline sportive: è fondamentale sapere intercettare tramite i canali digitali l’appeal di questi nuovi sport. Non si può prescindere da questo lavoro”.

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