Snam: utile 2019 rivisto a 1,08 miliardi. Nel piano al 2023 più investimenti nella transizione energetica

Snam rivede al rialzo tutti gli obiettivi del proprio piano industriale, portando gli investimenti a 6,5 miliardi di euro (+14%) al 2023. In particolare aumentano del 65% quelli dedicati alla cosiddetta ‘green economy’ e all’innovazione (Snamtec), che superano quota 1,4 miliardi.

Snam rivede al rialzo la propria stima sull’utile del 2019, che si porterà a quota 1,08 miliardi di euro, mentre l’utile per azione è previsto in rialzo del 32% dai livelli del 2016. In ulteriore crescita l’utile netto del 2020, atteso a circa 1,1 miliardi, con un livello di indebitamento a fine anno pari a circa 12,4 miliardi, escludendo l’assorbimento di circolante di natura tariffaria atteso a circa 100 milioni. La Rab (attività regolata) per i ricavi 2020 è attesa a circa 20,6 miliardi. Secondo il Gruppo di San Donato Milanese, l’incidenza del costo di trasporto per metro cubo di gas è scesa del 10% rispetto al 2015. Confermata la politica dei dividendi, con un progresso del 5% annuo fino al 2022.

Marco Alverà

Marco Alverà

Tornando agli investimenti, Snam prevede di raddoppiare a 400 milioni di euro lo stanziamento per i business della transizione energetica. Allo scopo ha effettuato due acquisizioni, una già perfezionata e l’altra in via di definizione, nelle infrastrutture di biometano e prevede il lancio di una ‘business unit’ sull’idrogeno.
In aumento l’efficienza da 60 a 65 milioni di euro a fine piano, mentre sono “in forte riduzione”, si legge in una nota, le emissioni, previste in calo del 40% per il metano al 2025, e del 40% per la CO2 equivalente, dirette e indirette, al 2030. Snam ha inoltre annunciato il supporto a un progetto di riforestazione urbana del Comune di Milano.

“Con il nuovo piano al 2023 rafforziamo il ruolo di Snam nella transizione energetica e proseguiamo il percorso di crescita e di remunerazione degli azionisti facendo leva sui risultati raggiunti in questi anni, sulla maggiore efficienza operativa e sulla riduzione degli oneri finanziari, sulla totale integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance nella gestione dell’azienda e su uno scenario di mercato nel quale le nostre infrastrutture hanno un ruolo sempre più centrale per la decarbonizzazione”. Il commento dell’amministratore delegato di Snam, Marco Alverà, commentando il piano 2019-2023.

“Abbiamo voluto destinare maggiori risorse all’innovazione e all’accelerazione dei nuovi business green del progetto SnamTec, pari a oltre il 20% del totale degli investimenti al 2023, per accrescere la presenza di Snam nel settore del biometano, confermare l’impegno nella mobilità sostenibile e nell’efficienza energetica ed essere tra i pionieri nell’utilizzo dell’idrogeno come vettore energetico pulito del futuro”, ha proseguito, evidenziando che “siamo convinti che l’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili darà un contributo determinante al raggiungimento degli obiettivi climatici e che l’Europa e l’Italia potranno essere leader nello sviluppo della tecnologia. Entro fine anno raddoppieremo la nostra sperimentazione nella rete di trasmissione, portando la miscela di idrogeno al 10%”.

Contestualmente, ha concluso, “aumentiamo gli investimenti nel core business con l’obiettivo di accrescere sempre più la qualità del servizio e rendere le nostre infrastrutture più moderne, sicure e sostenibili, riducendo in modo significativo le emissioni delle nostre attività e contribuendo allo sviluppo economico e sociale dei territori nei quali operiamo”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Un italiano su 4 ha ascoltato podcast nell’ultimo mese. Dati Ipsos: giovani e professionisti il pubblico principale

Un italiano su 4 ha ascoltato podcast nell’ultimo mese. Dati Ipsos: giovani e professionisti il pubblico principale

Usa 2020, Trump potrebbe snobbare i dibattiti tv: non si fida degli organizzatori

Usa 2020, Trump potrebbe snobbare i dibattiti tv: non si fida degli organizzatori

<strong> 12 dicembre </strong> Hunziker prevale sul docufilm di Rai1. Male la finale di X Factor

12 dicembre Hunziker prevale sul docufilm di Rai1. Male la finale di X Factor