Rai, nasce l’Auditel delle emozioni. Intelligenza artificiale analizza dati da Auditel e Twitter

Nasce l’Auditel delle emozioni. E’ una piattaforma, messa a punto dal dipartimento di Informatica dell’università di Torino e dalla direzione Ict della Rai, che permette di monitorare e analizzare le emozioni, i conflitti, i dibattiti e le passioni dei telespettatori sui social media. Il progetto M.emo.Rai – che verrà sperimentato su un campione di programmi televisivi del servizio pubblico – analizza i dati provenienti dai canali Auditel e Twitter: la misura delle emozioni viene elaborata da un motore intelligente, linguisticamente informato basato su reti neurali. “La necessità di diffondere una cultura dell’Intelligenza Artificiale presso le imprese può trasformare questa collaborazione in un’occasione di sviluppo per il Piemonte”, sottolinea il rettore Stefano Geuna. “Saremo in grado di interpretare con più precisione il gradimento dei telespettatori e questo fornirà un supporto straordinario per il marketing che si occupa dell’offerta di contenuti”, spiega Massimo Rosso, direttore Ict della Rai.

Oggi la valutazione del gradimento sui programmi televisivi viene basata su dati forniti da Auditel, l’organismo di controllo che misura ogni giorno le performance editoriali e pubblicitarie della televisione italiana. Negli ultimi tempi, a questa valutazione si affiancano il monitoraggio e l’analisi dei commenti dei telespettatori sui canali social, in particolare Twitter, con specifico riguardo al sentiment generico espresso (positivo, negativo o neutro); al momento però non vengono considerate le emozioni sollecitate dalle trasmissioni andate in onda e le dinamiche sociali di comunità che si generano intorno al dibattito vivo e quotidiano online. M.EMO.RAI, sperimentata su un campione di programmi televisivi, permetterà di sviluppare un innovativo modello di previsione del gradimento, soprattutto legato a nuove trasmissioni e proposte RAI. Il servizio It fornirà misure quantitative del contenuto emotivo prodotto sui social media, oltre ad indicatori aggiuntivi relativi al contenuto dei discorsi online, eventuali fenomeni di linguaggio abusivo e di odio, ironia e sarcasmo. Per mettere a punto M.EMO.RAI, i ricercatori hanno fatto ricorso a metodi e algoritmi di analisi di Intelligenza Artificiale per il riconoscimento automatico di emozioni, ironia e linguaggio offensivo e per l’analisi di reti complesse, mutuati dalla linguistica computazionale e dalla computational social science. “Il Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino ha una lunga tradizione sul tema Intelligenza Artificiale che parte dagli anni ’70” sottolinea il direttore del Dipartimento di Informatica Guido Boella. (ANSA).

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