La 74ma Conferenza del traffico e della Circolazione. Conte con il presidente Aci, Damiani: mobilità sostenibile senza forzature

Il presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani

#Eco-razionale. Questo il messaggio forte sulla mobilità lanciato dalla ”74ma Conferenza del Traffico e della Circolazione”, organizzata dall’ACI, Automobile Club d’Italia. E’ subito piaciuto al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha presenziato a una parte dei lavori. ”Dimostra – ha detto – una particolare sensibilità, uno sguardo rivolto al futuro che deve tener conto di molti elementi fondamentali dall’ambiente alla connettività”.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Nel suo intervento Conte ha apprezzato lo studio sulla transizione energetica della mobilità automobilistica, al centro dell’evento, a cura dell’Enea, del CNR e della Fondazione Filippo Caracciolo, considerandolo ” utile per il governo che sta iniziando a riflettere seriamente sulla svolta di un New Deal più pulito, più, verde, più connesso. Dopo aver confermato che è in corso un aggiustamento della norma sulle auto aziendali, Conte ha sottolineato che la scommessa della mobilità sostenibile integrata si vince tutti insieme, combattendo fianco a fianco, a partire da un rinnovamento dei meccanismi incentivanti, per rinnovare il parco di automobili – il più vecchio d’Europa con 14 milioni di euro, pari al 35 per cento del circolante – con un importante impatto anche sulla sicurezza.

Il ministro delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli

Il ministro delle infrastrutture Paola De Marchi, che ha preceduto il Presidente del Consiglio, ha riconosciuto la necessità da parte del governo di fornire un indirizzo preciso, linee guida per gli investimenti nella mobilità ambientale e socialmente sostenibile da parte dei privati, delle aziende e delle Amministrazioni pubbliche. ”I piani urbani che stiamo predisponendo per le città – ha rilevato – puntano a una uniformità della programmazione ai diversi livelli che tengano conto sia della sostenibilità che della qualità della vita, insidiata dall’intensità del traffico ”. In proposito ha annunciato la sperimentazione di una logistica cittadina che prevede una consegna delle merci diversa dall’attuale che provoca grandi ingombri alla circolazione.

Infine il ministro, premesso che per la evoluzione della tecnologia dobbiamo essere preparati a continui aggiustamenti delle strategie, sul tema caldo delle infrastrutture, dopo i recenti disastri provocati da frane e inondazioni, ha annunciato un serio programma di manutenzione straordinaria con uno sviluppo non inferiore ai cinque anni e un’accelerazione dell’apertura di nuovi cantieri, purché i progetti siano all’altezza del target oggi richiesto.

”La transazione eco-razionale della mobilità – ha rilevato il Presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani – consentirà di raggiungere il contenimento delle emissioni CO2 su livelli prossimi agli obiettivi fissati dall’Europa al 2030 ( 49 milioni di tonnellate ). Un’accelerazione di questo percorso potrà arrivare dal sostegno a rottamare le vecchie auto da Euro 0 a 3, le più inquinanti”.

Comunque le scelte di policy, secondo la Presidente della Fondazione Caracciolo, Giuseppina Fusco, dovranno essere fondate su criteri di eco-razionalità, che coniughino le esigenze ambientali con quelle economiche e sociali, così da conseguire l’obbiettivo minimizzando i costi per la collettività. In particolare, senza politiche di intervento, lo studio ACI-CNR-ENEA prospetta uno scenario tendenziale nel 2030 dove le auto termiche rappresenteranno ancora l’82 per cento del parco circolante, le ibride il 10 per cento , le elettriche quasi il 9 per cento.

Fin qui ricerche e strategie. Ma chi intende cambiare auto che cosa è meglio che scelga? Risponde a ”Prima” il presidente del CNR, Massimo Inguscio prevedendo una transizione anche nel comportamento dell’automobilista. ” Il cittadino – osserva – ottimizzerà il suo muoversi in maniera integrata: vivere e scegliere i mezzi interagendo con il traffico. La qualità della sua vita e quella della comunità avranno sempre più la priorità rispetto all’archetipo dell’automobilista egoista, amante della velocità”.

 

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