Rai, Anzaldi a Bonafede: ritardo pubblicazione della sentenza Tar su nomina Foa danneggia governance

“In data 6 novembre 2018, secondo quanto hanno riferito da organi di stampa, la consigliera di amministrazione della Rai, Rita Borioni, ha presentato un esposto al Tar del Lazio contro la nomina di Marcello Foa a Presidente del Cda, nomina avvenuta con una seconda votazione dopo una prima bocciatura. Secondo quanto riferito dal sito ‘Prima Comunicazione’, la sentenza sarebbe stata emessa il 5 luglio 2019, ma a quasi 5 mesi dalla decisione adottata, la stessa non sarebbe stata ancora pubblicata. Il ritardo della pubblicazione sarebbe da ascrivere al pensionamento del magistrato che si è occupato del caso?”.

E’ il testo dell’interrogazione presentata dal segretario della Vigilanza Rai, Michele ANZALDI (Italia Viva) al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, per sapere quale sia la causa del ritardo sul ricorso fatto dalla consigliere Rai Borioni. “La pubblicazione della sentenza, qualora il ricorso della consigliera Borioni fosse stato accolto – spiega il parlamentare – potrebbe avere pesanti effetti su un’azienda pubblica come la Rai, che amministra quasi 2 miliardi di euro provenienti dal canone dei cittadini, poiché, qualora la nomina del presidente Foa fosse considerata illegittima, risulterebbero essere illegittimi anche tutti gli atti emanati del Cda medesimo”.

ANZALDI vuole, dunque, sapere se il ministro Bonafede “non ritenga potenzialmente dannoso per un’azienda pubblica di grande rilevanza strategica, quale è il servizio pubblico radiotelevisivo, il ritardo inerente alla mancata pubblicazione della sentenza che riguarda la governance dell’azienda e quali iniziative intende adottare affinché la Giustizia amministrativa possa effettivamente proseguire il suo corso senza subire ulteriori ritardi a causa della mancanza di personale”.

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