Condé Nast, Cdr risponde a chiusura di Glamour: stop a strategia tagli; dimezzati i giornalisti nelle redazioni 

Ieri in un incontro con la stampa l’amministratore delegato di Condé Nast, Fedele Usai, ha annunciato la chiusura dal 2020 di Glamour. Sul futuro della quindicina di persone tra giornalisti e grafici editoriali che lavorano alla testata Usai si è limitato a dichiarare che “c’è già in corso una trattativa con il Cdr”.

Ecco la risposta del Cdr in una nota che riportiamo integralmente:

L’edizione italiana di Glamour chiude i battenti: lo ha annunciato oggi l’azienda al CDR di Condè Nast.

Dopo mesi di tira e molla sul destino della testata, l’azienda ha confermato le peggiori paure dei giornalisti, staccando la spina a Glamour proprio mentre si appresta ad arrivare in edicola a dicembre
quello che sarà l’ultimo numero della pubblicazione.

L’azienda ha annunciato che 9 dei 10 giornalisti della redazione sono in esubero, proprio mentre valuta operazioni espansive, come un’unità
redazionale organizzativa per lanciare nuovi prodotti. Per la quale,
però, non accetta di considerare i giornalisti di Glamour.

Solo qualche giorno fa i colleghi di Condè Nast avevano manifestato
tutta la loro preoccupazione sul futuro di Glamour, con la redazione
privata di risorse fondamentali e abbandonata a fare un lavoro che, come
ora è stato confermato, non vedrà più luce.

I giornalisti di Condè Nast non si rassegnano a una strategia di
continui tagli che negli anni hanno dimezzato il numero dei giornalisti
nelle redazioni e annunciano che si attiveranno per offrire un futuro
alle colleghe di Glamour nelle redazioni delle altre testate in
sofferenza o in eventuali nuove iniziative editoriali.

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