Il 30% dei giovani tra i 6 e gli 8 anni ha lo smartphone. Usato a scuola di nascosto per fare video, copiare e chattare con i genitori

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Il 30% dei figli dice di aver ricevuto lo smartphone tra i 6 e gli 8 anni, ma solo il 19% dei genitori ammette di averlo concesso a quell’età. È uno dei dati emersi dalla ricerca di Università Bocconi e associazione ImparaDigitale sulle abitudini digitali dei giovani. Il 23% di loro usa il cellulare a scuola, per fare foto e video di nascosto (91%), copiare (87%) e chattare con i genitori (75%). «La scuola dovrebbe concentrarsi più sul metodo e un po’ meno sugli strumenti digitali», il consiglio dei ricercatori.

La grande distribuzione italiana lancia la sfida ad Amazon Go. Due le tecnologie in fase di sperimentazione raccontate su Il Sole 24 Ore. In Sardegna, un ipermercato ha adottato un metodo di self scanning dei prodotti acquistati via smartphone: per pagare, senza code e portafogli, basta passare attraverso un varco che riconosce automaticamente la spesa fatta. Checkout Technologies sta invece sperimentando un sistema di videocamere collegate a intelligenza artificiale che seguono il consumatore e ne tracciano il comportamento.

Gli Usa vogliono il potere di veto sull’acquisto di materiale hi-tech: il segretario al Commercio vaglierà le forniture da aziende legate a Paesi esteri. Nel mirino dell’Amministrazione americana ci sono ancora una volta le cinesi Huawei e Zte.

I colossi di Internet hanno versato 64 milioni di tasse in Italia. Tra il 2014 e il 2018, a livello globale i giganti come Amazon, Microsoft e Apple hanno risparmiato complessivamente 74 miliardi, scrivono gli analisti di R&S Mediobanca.

In Germania si potranno prescrivere (e rimborsare) anche terapie, app e dispositivi digitali. Il Parlamento tedesco ha di recente approvato una legge che proietta il Paese tra i primi in Europa nello sviluppo della sanità elettronica.

Internet ovunque grazie ad Elon Musk? Nei giorni scorsi il patron di Tesla e Space X ha mandato in orbita 60 satelliti, ma le previsioni dicono che saranno 12 mila entro i prossimi sette anni. L’obiettivo: portare Internet anche nelle zone più remote del Pianeta.

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