Askanews, la redazione boccia la proposta dell’azienda: intervento brutale sul costo del lavoro

“L’assemblea dei redattori di Askanews respinge la proposta dell’azienda che, fingendo di togliere dal tavolo i 23 licenziamenti annunciati, mira al contrario a colpire i diritti dei giornalisti, con misure che nella sostanza fanno a pezzi il contratto di lavoro nazionale e azzerano la professionalità della redazione”. Lo scrive il Cdr dell’agenzia , parlando di “un intervento brutale e strutturale sul costo del lavoro, in spregio alla disponibilità espressa dai giornalisti ad accollarsi l’ennesimo e ingente sacrificio economico per il periodo di tempo necessario a superare questa nuova fase di crisi”.

I giornalisti dell’agenzia di stampa Askanews protestano dalla loro sede di fronte alla sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio, durante la conferenza di fine anno del Premier Conte (foto ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

“Il governo, l’Ordine dei giornalisti e il sindacato devono intervenire su questo attacco da parte di una azienda che è destinataria di convenzioni pubbliche, come accade per le altre agenzie di stampa nazionale”, scrivono ancora.

“La redazione rinnova il mandato al Cdr a proseguire la trattativa con l’azienda trovando tutte le soluzioni possibili per uscire da questa situazione partendo dalla disponibilità già espressa dalla redazione a sostenere altri sacrifici per superare la fase di crisi, nel rispetto dei contratti e delle norme vigenti e per un periodo di tempo limitato e definito”.

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