«I troll russi non hanno influenzato il voto»: un nuovo studio analizza l’impatto delle fake news sulle elezioni 2016 negli USA

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I troll russi hanno davvero influenzato la campagna presidenziale 2016 negli Stati Uniti? L’ultimo studio della National Academy of Sciences dice “no”. Durante la campagna elettorale, l’esercito di troll russi avrebbe raggiunto ben 126 milioni di elettori, ma secondo i ricercatori solo il 20% di essi avrebbe interagito con le fake news create per influenzare il voto. E, a questo proposito, pare che non ci sia alcuna evidenza che questa interazione abbia potato gli utenti a cambiare la loro posizione.

In Italia oggi si contano 600 mila influencer: la prospettiva di guadagnare con una foto, un post o una storia su Instagram fa gola a molti. Le imprese che dichiarano di aver coinvolto almeno un influencer nelle proprie campagne di comunicazione sono il 90%, con una spesa media di 63 mila euro. Per una foto sponsorizzata sono disposte a pagare fino a 10 mila euro. Ma il mercato è spesso gonfiato e pieno di truffe, racconta l’inchiesta di oggi su il Giornale.

Il 96,3% dei lavoratori autonomi italiani utilizza Internet (2,78 milioni di persone), soprattutto per fare ricerche online (98,2%) e per navigare sui social network. Al primo posto delle preferenze social c’è Facebook (1,9 milioni di utenti mensili), seguito da Linkedin (1,1 miloni) e Twitter (658 mila).

Diritto all’oblio, in Italia negli ultimi 5 anni sono state presentate 72.282 domande per la rimozione di oltre 300 mila url. A richiedere la cancellazione di alcuni contenuti sono stati politici/funzionari statali (34,4%), aziende o società (21,08%), personaggi pubblici (20,6%) o minorenni (16,7%). I siti più coinvolti nelle dispute sono Instagram, Facebook e Youtube.

La vendetta di Huawei: niente chip Usa nei cellulari. Lo rivela il Wall Street Journal, secondo cui il colosso cinese sta già producendo telefoni completamente privi di componenti americane. Un effetto della lunga guerra commerciale tra Trump e Pechino.

La nuova difesa europea muove i primi passi. Ocean2020 è un progetto di ricerca militare finanziato dall’Ue con 35 milioni di euro e guidato da Leonardo. Grazie alle ultime tecnologie, a 9 sistemi di pilotaggio remoto, satelliti e droni, servirà a coordinare dati e informazioni per combattere gli attacchi informatici in tutta l’Unione europea.

«Fear Of Better Options», la paura che arrivino occasioni migliori. Secondo l’imprenditore Patrick McGinnis è la sindrome che contraddistingue la nostra epoca ansiosa e accumulatrice: l’indecisione 4.0.

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