Calcio in Tv, Amazon acquista i diritti della Premier (105 mln di euro). Bezos porta il modello Usa che ha contribuito al calo degli spettatore live

Stefano Boldrini per la Gazzetta dello Sport 4.12.2019 – (…)  Amazon ha acquistato i diritti per l’ emissione di 20 match, pagando 90 milioni di pound: 105,5 milioni di euro che potrebbero inaugurare una nuova era di profitti per l’ azienda di Seattle e inserire in pianta stabile una nuova piattaforma nel business dei diritti tv. Si allarga il giro degli affari e la Premier, ancora alla ricerca di un amministratore delegato dopo le dimissioni di David Pensel – doveva insediarsi il prossimo febbraio ed è la terza persona che ha rinunciato dopo Susanna Dinnage e Tim Davie -, sta perlustrando con Amazon una nuova via per incrementare i ricavi.

L’ azienda statunitense ha reclutato per queste 20 gare ben 43 commentatori, alcuni dei quali sono ex calciatori e volti conosciuti dell’ informazione sportiva: gli ex centravanti inglesi Shearer e Crouch, l’ ex allenatore Redknapp, l’ ex attaccante Berbatov, il c.t. del Belgio Martinez, l’ ex giocatrice della Juve Eniola Aluko, l’ ex centrocampista olandese Nigel De Jong, la giornalista Bbc Gabby Logan. Tra opinionisti e conduttori, un esercito di 52 persone, con uno studio centrale.

Crystal Palace-Bournemouth, per il grande esordio, ha avuto un presentatore (Eilidh Barbour), due conduttori (Guy Mowbray e Jermaine Jenas), tre esperti (Michael Owen, Eniola Aluko e Lee Dixon), un giornalista (Mark Saggers).

Investimenti pesanti, nomi importanti, la cura dei dettagli: ora servono le risposte del mercato e considerato che la visione delle partite sarà gratis per queste venti gare, l’ effetto ritorno dovrebbe essere assicurato. Il problema, semmai, è dopo, quando milioni di appassionati di calcio si ritroveranno a fare due conti.

(…)

L’ America è il modello da seguire e la Gran Bretagna, per affinità linguistiche, politiche e culturali, è sempre stata il Paese più pronto a battere la via statunitense. Negli anni Settanta furono acquistati i diritti tv per trasmettere nel Regno Unito le partite della North American Soccer League, campionato all’ epoca inguardabile. Le parti si sono rovesciate: ora è l’ America che compra la Premier, ma sono la filosofia statunitense e il colosso Amazon a imporre in ogni caso le nuove regole del gioco.

L’ allargamento dei sistemi di fruizione dell’ evento rischia però d’ intaccare il sacro moloch delle presenze negli stadi, ancora elevate nel Regno Unito. Negli Usa, l’ utenza mobile, via smartphone e tablet, ha diminuito gli spettatori live in sport popolari come baseball e basket. Accadrà lo stesso in Gran Bretagna nel calcio?

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Edicola, La strada giusta per il dopo. Gli editoriali del 2 giugno di Verdelli sul ‘Corriere’ e di Mauro su ‘Repubblica’

Edicola, La strada giusta per il dopo. Gli editoriali del 2 giugno di Verdelli sul ‘Corriere’ e di Mauro su ‘Repubblica’

Gazzetta dello Sport, l’assemblea approva la solidarietà con riduzione dell’orario del 15%

Gazzetta dello Sport, l’assemblea approva la solidarietà con riduzione dell’orario del 15%

<strong> 1 giugno </strong> Il giovane Montalbano doppia Dunkirk. Brignano batte Ranucci e Porro. Gruber fa 8 e mezzo

1 giugno Il giovane Montalbano doppia Dunkirk. Brignano batte Ranucci e Porro. Gruber fa 8 e mezzo