Web tax e Robin tax, Confindustria Radiotv: la nuova fiscalità non è equa; sovrastimato il gettito atteso dal recupero base imponibile

L’imposta su servizi digitali prevista dalla legge di Bilancio, attualmente in discussione e sollecitata per combattere l’elusione delle multinazionali, così come scritta produrrà solo danni per le imprese nazionali, e non solo per quelle radiotelevisive.  E’ quanto Confindustria Radiotv comunica nella nota che segue:
Queste, anziché essere escluse perché già pagano le tasse sulle evidenze dei lori bilanci sarebbero chiamate a pagare ulteriori oneri fiscali aggiunti a quelli già assolti.
Una scelta incomprensibile, ingiusta, vessatoria e iniqua anche perché ben lontana dall’obiettivo di ristabilire l’equità fiscale e concorrenziale ancora una volta a vantaggio delle multinazionali globali del web, notoriamente grandi elusori fiscali.

Franco Siddi (Foto ANSA/CLAUDIO PERI)

Si aggiungerebbero dunque solo ulteriori oneri e balzelli ad un settore come quello radiotelevisivo che genera occupazione, cultura e innovazione sul territorio nazionale. Un settore con un valore sociale ed economico, di cui dovrebbe essere invece garantito lo sviluppo in un ambiente competitivo sano.
Nel testo proposto sono assolutamente sovrastimati i 150 milioni di gettito atteso dal recupero della base imponibile, secondo le stime di Confindustria Radio Televisioni – basate su dati reali del settore – la cifra potrebbe raggiungere al massimo 10 milioni.
Infine, suscita stupore l’irragionevolezza e l’incoerenza di una nuova disposizione appena depositata (c.d. Robin Tax) rivolta a concessionari di reti infrastrutturali e trasporti estesa alle imprese radiotelevisive che oltre a presentare evidenti profili vessatori e di incostituzionalità. In più, chi potrà recupererà questa tassa aumentando i costi per i consumatori, che è un risvolto assolutamente nefasto, il settore radiofonico e televisivo invece verrà ulteriormente penalizzato a discapito della concorrenza con gli OTT.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Raimondo Zanaboni lascia la guida della pubblicità Rcs.  “Nuovo percorso professionale”

Raimondo Zanaboni lascia la guida della pubblicità Rcs. “Nuovo percorso professionale”

Repubblica: candidati al Cdr scelti il 5 giugno, eletti entro il 15

Repubblica: candidati al Cdr scelti il 5 giugno, eletti entro il 15

Trump vara la stretta sui social: sono monopoli; con interventi sui post assumono posizioni editoriali

Trump vara la stretta sui social: sono monopoli; con interventi sui post assumono posizioni editoriali