Web Tax, gli Usa scrivono all’Ocse: sospendere le imposte sul digitale. Danneggiano aziende americane

Il segretario al Tesoro americano Steve Mnuchin ha inviato una lettera all’Ocse in cui torna a mettere in guardia i Paesi dall’introdurre digital tax, un’imposizione che – afferma – danneggia le aziende americane. “Si tratta di tasse che hanno un impatto discriminatorio sulle imprese americane e siamo fortemente preoccupati”, scrive Mnuchin, che torna a chiedere a tutti i Paesi di “sospendere queste iniziative in modo da permettere all’Ocse di raggiungere un accordo multilaterale”.

Steven Mnuchin (Foto Ansa – EPA/MICHAEL REYNOLDS)

Nella missiva all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, Mnuchin ha parlato dei timori emersi tra le compagnie americane in merito a un potenziale accordo. Se, da un parte, il segretario americano ha continuato a far pressione affinché si arrivi a un accordo che garantisca certezza, ha anche avvisato che cambiare le regole che dettano le condizioni in base alle quali i Paesi possono esercitare il loro diritto a tassare le società potrebbe avere delle ricadute su “pilastri portanti del sistema fiscale internazionale di cui i contribuenti americani si fidano”.

Mnuchin ha spiegato che gli Stati Uniti continueranno a sostenere le trattative a livello globale e solleciteranno gli altri Stati a sospendere le imposte che colpiscono i servizi digitali.

La lettera arriva in un momento di particolare tensione sul tema. Lunedì l’amministrazione Trump ha proposto l’introduzione di tariffe tese a colpire alcuni prodotti, tra cui formaggio, vino, buste di plastica e porcellana, in risposta alla cosiddetta digital tax, la tassa sui servizi digitali adottata dalla Francia. Complicando ulteriormente le discussioni in senso all’Ocse tese a impedire che i Paesi prendano misure unilaterali.

Una decisione da parte dell’organismo internazionale è prevista a gennaio. In caso non si arrivi ad una soluzione l’Ue agirà “da sola”. Lo ha precisato il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, a margine dell’Ecofin. “Il nostro impegno è molto chiaro, stiamo lavorando per raggiungere un accordo, ma se all’Ocse ci fosse un risultato negativo avremo il compito di lavorare a una soluzione europea”.

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