Figc: dal calcio impatto socio-economico da 3 miliardi sul paese. In Italia prodotto il 12% del Pil del pallone nel mondo

L’impatto socio-economico del calcio italiano nel nostro Paese risulta pari a oltre 3 miliardi di euro. Un dato che considera l’indotto economico, nonché quello sociale e sanitario. È quanto emerge dal bilancio integrato della Figc, giunto alla quarta edizione e relativo al 2018, presentato alle scuderie di Palazzo Altieri a Roma.

(Foto LaPresse/Fabio Ferrari)

Secondo i dati, il fatturato diretto generato dal settore calcio è stimabile in 4,7 miliardi di euro. Il 12% del Pil del calcio mondiale viene prodotto nel nostro Paese.
Il sistema continua inoltre a rappresentare il principale contributore a livello fiscale e previdenziale del sistema sportivo, con quasi 1,2 miliardi di euro generati solo dal calcio professionistico (in crescita del 37% tra il 2006 e il 2016) e un’incidenza del 70% rispetto al gettito fiscale complessivo generato dal comparto sportivo italiano.

Nel bilancio un riferimento alle capacità inclusive del calcio. Negli ultimi dieci anni i calciatori nati all’estero che giocano in Italia sono oltre 60 mila con un incremento del 35% sul totale dei tesserati Figc. In particolare, nelle nazionali di calcio a 11 maschili i convocati con origini straniere sono 36, pari all’11% del totale.

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