Più libri più liberi: un documento con le proposte del Gruppo Piccoli Editori AIE “per una filiera più efficiente”

Una carta dei valori e della qualità del servizio per tutta la filiera del libro. È ‘Professione editore’, un programma del Gruppo Piccoli Editori Aie con “proposte per una filiera più efficiente”, presentato a ‘Più libri più liberi’, la fiera della piccola e media editoria, alla Nuvola a Roma.

Il documento è nato dal tavolo di lavoro attivato due anni fa dal Consiglio del Gruppo Piccoli Editori dell’Associazione Italiana Editori. “Per la prima volta si è lavorato d’intesa con tutti i partner della filiera editoriale: i promotori, i distributori e i librai indipendenti e di catena hanno raccolto il nostro invito a lavorare per migliorare i processi di valorizzazione delle novità librarie dei piccoli editori. È stato dunque redatto un documento che razionalizza il rapporto con la filiera” ha spiegato il presidente del Gruppo, Diego Guida. E’ stata così “realizzata una carta dei valori e della qualità del servizio della filiera, che da oggi viene messa a disposizione di tutti per un più costante dialogo” ha annunciato.
I documenti sono sul sito dell’AIE nella sezione riservata ai Soci. “Per salvaguardare e sviluppare questo importante comparto, nell’interesse del libro, della lettura e della diversità culturale, appare indispensabile chiamare tutti gli attori della filiera ad affermarne i valori fondanti” dice il documento.

Tre le direttrici di lavoro per gli editori: “Si è cercato di migliorare – ha spiegato Guida – il contenuto delle schede promozionali per le novità per agevolare la conoscenza del prodotto e il processo di prenotazione e offerta. Si è lavorato al tempo stesso all’utilizzo dei metadati bibliografici dei titoli, anche in ragione dello sviluppo dell’e-commerce. E ci si impegna a valorizzare la grafica dei prodotti editoriali, a partire dalle copertine, quale mezzo per una migliore conoscenza e identificazione dei titoli, a beneficio degli intermediari commerciali e del pubblico. Ci si è dotati già dei primi strumenti come le Pagine gialle della distribuzione, un censimento delle realtà che operano nel campo della distribuzione fisica dei libri, dell’ingrosso e della promozione editoriale e di un modello di schede promozionali redatto in accordo con i diversi attori della filiera da cui sono stati colti diversi suggerimenti”.

Lo scorso novembre con Messaggerie libri è stato organizzato un seminario sugli strumenti di business intelligence per la gestione dei propri titoli. Tre le richieste rivolte ai distributori: “sviluppare a favore degli editori committenti soluzioni di analisi dei rispettivi dati di distribuzione e vendita, formare gli operatori della filiera su soluzioni di analisi dati. Implementare soluzioni tecnologiche per ridurre i prodotti invenduti” ha detto Guida. Tre anche quelle per i promotori: “fornire informazioni sull’attività svolta a favore degli editori committenti. Favorire incontri tra editori e punti vendita e modularità nelle offerte dei servizi”. Infine alle librerie si chiede “un costante aggiornamento sulle novità e i titoli di catalogo, di comunicare con regolarità i dati di vendita (sell-out) attraverso i servizi preposti, di diversificare l’offerta offrendo visibilità anche alla produzione dei piccoli editori”.

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