Sport e salute, Sabelli: domani cda per risorse a federazioni. Merito e inclusione i parametri per i contributi

“Domani ci sarà il consiglio d’amministrazione di Sport e salute per la seconda assegnazione alle federazioni delle risorse per il 2020. Due sono le linee guida cui intendiamo attenerci: il merito e l’inclusione, il cui bilanciamento è paradigma del mondo del calcio e di tutto lo sport”. Lo ha detto l’ad di Sport e salute, Rocco Sabelli intervenendo alla presentazione del bilancio integrato 2018 della Figc, alle Scuderie di Palazzo Altieri a Roma, alla presenza del presidente della federazione Gabriele Gravina, e del vicepresidente del Coni, Franco Chimenti.

“Da una parte le performace saranno valutate e premiate sulla base di uno strumento, un algoritmo messo a punto e utilizzato già nel passato (dal Coni, ndr), dall’altro lato ci sarà un ribilanciamento di risorse tra sport di base e sport ad alto livello” ha aggiunto il manager.

Rocco Sabelli (foto Ansa)

“Sentir parlare di ritorno sociale sugli investimenti, ritorno di valore, ritorni strategici per me è un linguaggio familiare – ha proseguito Sabelli esprimendo il suo apprezzamento per il Bilancio integrato della Figc, giunta alla sua quarta edizione -. Penso che questo tipo di approccio e sensibilità, che nasce dalla Fifa ma che è stata raccolta rapidamente dalla Figc, possa essere una ‘best practice’ un obiettivo anche per le federazioni che sono meno attrezzate, ed è in perfetta sintonia con il mio lavoro nell’organizzazione sportiva”.

“Si tratta di un documento ricco di dati che meritano una analisi attenta” ha aggiunto l’ad di Sport e salute, che si è soffermato su 3 aspetti in particolare. “Mi ha colpito il valore socio-economico del calcio, pari a 3 miliardi di euro, e in particolare il fatto che il 40% di quel valore, pari a 1,2 miliardi rappresenti i risparmi di costi in salute. Il benessere percepito è un parametro meno materiale dei soldi, ma è un riferimento importante anche per il mio lavoro”. Ci sono poi gli 11 miliardi di gettito fiscale generati dalla Figc negli ultimi 11 anni. “Un miliardo di euro all’anno è un numero in sé ragguardevole – osserva Sabelli -. Ma è utile anche sottolineare e ricordare che, per il principio di sussidiarietà all’interno del movimento sportivo e in base all’autofinanziamento dello sport, altro pilastro della riforma, poichè il 70% delle risorse complessive di 400 milioni dedicate allo sport provengono dal calcio, quest’ultimo aiuta il finanziamento annuale del comparto per quasi 300 milioni”.

L’ultimo dato è un cavallo di battaglia per Sabelli e riguarda i costi di funzionamento interni delle federazioni. “Dal bilancio della Figc emerge che solo il 17% dei costi è rappresentato dalla voce ‘costi generali’. Poichè questo dato si confronta con una media delle altre federazioni del 33%, questo significa che se tutto il sistema avesse la stessa efficienza del settore calcio, avremmo un guadagno del 16%. Come a dire 160 milioni all’anno in più” di disponibilità.

Sabelli ha infine anticipato i dati relativi alla campagna di adesione a ‘Sport di tutti’, l’iniziativa varata per l’abbattimento delle barriere economiche e il sostegno dei giovani in difficoltà (nelle fasce di età tra i 5 e 18 anni), che si è conclusa oggi e che vede l’adesione di circa 3 mila società, il doppio rispetto alle 1.500 inizialmente preventivate. “Offriremo 200 mila ingressi, abbiamo richieste per 50 mila ragazzi” ha aggiunto il manager. Il termine per aderire per le famiglie è fissato per il 16 dicembre.

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