Rai, per il Festival di Sanremo spot a 12mila euro a secondo, business da 40 milioni

SEcolo XIX –  Dodicimila euro al secondo per uno spot al Festival di Sanremo. Rai Pubblicità punta ad una raccolta record per l’edizione numero 70 della kermesse e rincara i prezzi. Un esempio? Il «pacchetto» delle telepromozioni (76” tutte le sere, 120” il sabato) è passato dai 5 milioni 820 mila euro del Baglioni-bis ai 6 milioni 230 mila della formula Amadeus: un aumento di 410 mila euro. Ma non finisce qui. Gli spot di anteprima Sanremo hanno raggiunto quota 924 mila euro (erano 787 mila) mentte gli spot intoduttivi (10 secondi per 10 passaggi sono passati da 987 mila a un milione 53 mila).

L’«impaginazione», come la chiamano i pubblicitari prevede interruzioni per gli spot in media ogni 35/40 minuti di Festival (per un totale di nove break), con una concentrazione massima nei picchi di audience (gli intervalli più brevi sono quelli previsti tra 22,25, 22,45 e 23,05). Il meno caro, si fa per dire, è quello di chiusura, intorno all’una e un quarto, 25 mila euro per 30”). Vale a dire che per cinque giorni si finirà all’una passata. La «campagna del Festival» prevede vendite dedicate anche per le repliche in programma su Rai Premium e per la Domenica in a conclusione della kermesse (a questo proposito per un totale che si aggira intorno ai tre milioni di euro). Coinvolta a tutto tondo anche Radio 2 con un potenziale di incassi stimato intorno ad un milione e 200 mila euro. Un altro mezzo milione di euro rientra nelle potenzialità di RaiPlay e un milione e 700 mila circa sulle pubblicità che precedono i contenuti sulle piattaforme social della Rai.

Ma in tutto? Il business, qualora Rai Pubblicità dovesse riempire tutti gli spazi a disposizione (lo scorso anno era stata Tim a «marchiare» in pratica tutto il Festival) arriva a 40 milioni di euro. Una somma che va a coprire ampiamente i costi di produzione della kermesse e che da una parte rende possibile l’investimento fatto dalla Rai sulle manifestazioni collaterali in città e che dall’altra dovrebbe assicurare ad Amadeus un congruo portafoglio per attirare ospiti esclusivi. A parlare del prodotto Sanremo e del suo appeal che lo rende unico per i bilanci della Rai sono i numeri. Basti pensare che l’ultima edizione ha avuto un’audience media di 9 milioni 798 mila spettatori (share del 49,4%) e che sono 39 milioni e 200 mila gli italiani che hanno visto almeno un minuto del Festival di Sanremo (pari al 67% della popolazione italiana). Con 35 milioni di spettatori raggiunti dall’informazione pubblicitaria. Il tutto per un totale di 50 ore di programmi in diretta con una punta massima di share per il pubblico di età compresa tra i 15 e i 24 anni (cui è molto interessato il mercato pubblicitario). Per il Festival il primo appuntamento importante è per giovedì 19 dicembre con la finale di Sanremo Giovani in diretta dal teatro dell’opera del casinò, condotta da Marco Liorni (in smultcast su Radio2 con Melissa Greta Marchetto). Il 6 gennaio, nell’ambito de «I soliti ignoti – speciale lotteria» ci sarà poi l’annuncio da parte di Amadeus dei 20 campioni in gara. Il 14 gennaio infine conferenza stampa ufficiale al Casinò. (Secolo XIX)

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