Editoria, stretta contro i pirati dei giornali su Whatsapp e Telegram: rubati 800mila lettori in un anno. Data Stampa: diffondeva testate senza licenza

Repubblica 6.12.2019 –  (…) Al furto di proprietà intellettuale che, ogni giorno, sottrae copie e lettori alle imprese editoriali, distorcendo il mercato, attentando al capitale umano e finanziario che garantisce la qualità e la libertà del giornalismo nel nostro Paese. E che si è mangiato qualcosa come 800mila lettori in soli dodici mesi tra 2018 e 2019, come documentato da una recente ricerca Audipress (la società che raccoglie e certifica i dati sulla diffusione e lettura di quotidiani e periodici) che indicava proprio in questo numero di lettori quanti non erano in grado di rispondere alla domanda su come avessero avuto accesso alla copia cartacea o digitale del giornale che dichiaravano di leggere.

(…)  A Roma, la procura ha aperto un’inchiesta su “Data Stampa”, una delle principali società italiane che curano la rassegna stampa quotidiana di importanti clienti privati e istituzionali (sul sito la società indica, tra gli altri, la presidenza della Repubblica, il Senato e la Camera, il Csm, la Banca d’Italia, l’Agenzia delle entrate, la Polizia di Stato, il ministero dell’Interno, l’Arma e la Rai).
Ed è in questo contesto che la Finanza ha verificato come la società avesse messo a disposizione dei propri clienti, ogni giorno, 21 quotidiani, italiani e internazionali, non solo consentendo l’accesso (attraverso password dedicate e non rilasciate dagli editori) alla versione integrale, ma anche garantendo il download in versione pdf. Senza però avere ottenuto la licenza di utilizzo, vendita e diffusione dei contenuti protetti da copyright dagli editori di almeno tre delle testate offerte ( Repubblica e la Stampa del gruppo Gedi e il Messaggero del gruppo Caltagirone), che hanno per questo denunciato con un esposto la società. Per una violazione del diritto di autore che riporta Data Stampa al centro di un contenzioso con la Fieg, la federazione editori di giornali, che si era già aperto ed è tuttora pendente di fronte alla giustizia civile nella materia affine delle rassegne stampa (prodotto ben diverso dall’accesso integrale a tutti i contenuti di una testata giornalistica) e del diritto d’autore.

(…) Sulle piattaforme social, la situazione è e resta grave. Nell’agosto scorso, la Fieg aveva identificato 143 domini web pirata contenenti il pdf di testate quotidiane. E il lavoro di questi mesi della Guardia di finanza e della Polizia postale conferma l’emergenza. Sono state aperte almeno 4 inchieste (Palermo, Roma, Milano, Cagliari) che hanno individuato diversi profili di pirati. Chi offre sul mercato, a pagamento, password crackate per l’accesso a singole testate. Chi offre la libera consultazione, succhiando contestualmente all’utente dati personali dal suo dispositivo (smartphone, pc, tablet).
Chi condivide in chat chiuse – principalmente attraverso Whatsapp e Telegram – un selezionato numero di testate. (…)

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