Tim accende il 5G al Monza Eni Circuit e fa il punto sui piani di copertura digitale

Parte oggi da Monza, con la copertura del Monza Eni Circuit, lo sviluppo del 5G di Tim in Lombardia. La telco ha scelto la giornata di apertura del Rally che si corre sul circuito brianzolo per aggiungere un altro tassello nell’articolata strategia per la tecnologia in Italia.

“Il 5G è un elemento fondante e centrale della strategia di Tim, ma anche del Paese in quanto può essere applicato a campi diversi: dal gaming, alla realtà virtuale, ma anche al settore manifatturiero rendendo le nostre imprese più competitive”, ha esordito Antonio Cirillo, responsabile marketing & digital factoring Business di Tim, che ha aperto la presentazione in un teatro olografico, illustrando anche particolari tecnici sulle potenzialità della tecnologia. Interattività, con risposte 10 volte più rapide rispetto al 4G, densità, intesa come numero di sensori che possono essere abilitati in un’area, velocità e mobilità, con tempi di risposta a bassissima latenza da consentire il controllo di veicoli in movimento oltre i 200 Km orari, sono tra le caratteristiche peculiari del 5G, “la prima generazione radiomobile che oltre alle persone, fa comunicare gli oggetti”, ha chiosato.

Antonio Cirillo

Tante dunque le strade che si aprono, dalla guida da una postazione remota di un auto in pista (e un domani in strada, con le smart road), allo sviluppo della realtà aumentata per il settore manifatturiero o per il turismo, alla sanità. Con la possibilità di consentire a medici in strutture diverse di assistere e cooperare nello stesso intervento.

La presentazione è stata anche l’occasione per fare il punto sui piani di copertura di Tim. “Chiuderemo il 2019 con due comuni in più, Genova e Ferrara, rispetto al piano che inizialmente prevedeva la copertura di 9 città; 50 distretti industriali, 30 località turistiche, 30 progetti verticali nel 2019 e nel 2021”, ha spiegato Francesco D’Angelo, responsabile Sales business di Tim.

Francesco D’Angelo

In Lombardia, da domani ci sarà il 5G anche a Brescia. Gli obiettivi dell’anno prossimo riguardano attivazione anche a Bergamo, Como e Varese e  in 14 nuovi distretti industriali, con coperture dedicate per progetti di business. Altra tappa significativa è Milano dove sono stati già installati oltre 60 nodi 5G e si prevede di arrivare a 100 nodi entro la fine di dicembre, è raddoppiarli nel corso del 2020.
Più in generale, in Italia, “anche gli obiettivi al 2021 sono ambiziosi”, ha ricordato D’Angelo. “Al netto delle accelerazioni che pensiamo di poter realizzare, il 5G arriverà in 120 città, 200 destinazioni turistiche, 245 distretti industriali e su 200 progetti dedicati verticali”.

“Il 5G apre un mondo incredibile anche per la pa, tra le applicazioni più interessanti quelle per la santità e il driverless che con Aci, Comune di Monza e Autodromo vogliamo sperimentare qui”,  ha sottolineato il vicepresidente della Regione Fabrizio Sala. Sull’innovazione come chiave per vincere le sfide del futuro si è concentrato invece Dario Allevi, sindaco di Monza, che non ha nascosto l’entusiasmo per la scelta dell’Autodromo come punto di partenza per l’iniziativa.

Nella foto, da sinistra: Pietro Benvenuti e Fabrizio Sala

Proprio sui nuovi orizzonti che si aprono per il tracciato, è intervenuto Piero Benvenuti, d.g. Monza Eni Circuit, che ha spiegato: “Autodromo di Monza è il primo in Europa ad essere coperto dal 5G. In questo modo sarà possibile per i team che qui corrono raccogliere dati per lo sviluppo di nuove soluzioni nel settore automotive, per gli organizzatori monitorare gli eventi, e per gli spettatori seguire in modo ancora più immersivo le gare”.

Le simulazioni di alcune applicazioni del 5G: robotica, realtà virtuale e sistemi driverless

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