Editoria, depositato emendamento su prepensionamenti giornalisti e poligrafici. Legge Bilancio stanzia 90 milioni in otto anni

C’è anche la norma sui prepensionamenti di giornalisti e poligrafici tra gli emendamenti alla legge di bilancio, a firma dei relatori, depositati questa sera in commissione Bilancio del Senato. Complessivamente vengono messe a disposizione risorse per oltre 90 milioni di euro in 8 anni.

La proposta di modifica stanzia, al fine di favorire l’accesso anticipato alla pensione per i giornalisti professionisti, 7 milioni di euro per il 2020 e 3 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2027, “con conseguente aumento dei limiti di spesa” finora previsti. Potranno accedere ai prepensionamenti quelle aziende che “abbiano presentato dopo il 31 dicembre 2019 piani di ristrutturazione o di riorganizzazione aziendale” a patto che sia prevista la contestuale assunzione “nel rapporto minimo di 1 assunzione a tempo indeterminato ogni 2 prepensionati” di giovani “con un’età non superiore ai 35 anni”, giornalisti o “con competenze professionali coerenti con il progetto di rilancio, riconversione digitale e sviluppo aziendale”, oppure giovani giornalisti che abbiano già in essere con l’azienda o con il gruppo di cui questa fa parte, rapporti di lavoro autonomo, anche in forma di co.co.co.

Resta confermata l’impossibilità da parte dell’azienda interessata o di altre aziende dello stesso gruppo, di instaurare con i prepensionati rapporti di lavoro dipendente o di collaborazione, pena la revoca del finanziamento concesso.

Per quanto riguarda i poligrafici si prevede la possibilità, nei soli anni dal 2020 al 2023 di accedere alla pensione per i lavoratori che abbiano un’anzianità contributiva di almeno 35 anni, attivi in “imprese stampatrici di giornali quotidiani, di periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale che abbiano presentato tra il primo gennaio 2020 e il 31 dicembre 2023 piani di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale in presenza di crisi”. Si procede quindi allo stanziamento di 6,1 milioni di euro per il 2020, 10,2 milioni per il 2021, 11,7 per il 2022, 12,5 per il 2023, 11,6 milioni per il 2024, 7,6 per il 2025, 4,4 per il 2026 e 0,3 milioni per il 2027.

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