Un italiano su 4 ha ascoltato podcast nell’ultimo mese. Dati Ipsos: giovani e professionisti il pubblico principale

Ipsos ha presentato lo studio ‘Digital Audio Survey’. L’indagine, alla prima edizione, ha come obiettivo quello di rilevare ascolto e modalità di fruizione di tutte le forme di digital audio, format che sta vivendo un momento di interesse generale. Nel 2019 è stata realizzata, in collaborazione con Audible e CondéNast, su un campione di 2.300 casi rappresentativi della popolazione italiana, tra i 16 e i 60 anni, e intervistati via CAWI con un questionario di 15 minuti a luglio 2019.

Come punto di partenza, lo studio cerca di dare una definizione – in accordo con gli stakeholder del settore – di podcast. Secondo Ipsos il format comprende ‘contenuti audio inediti, disponibili via internet, che possono essere sia ascoltati in streaming, sia archiviati e ascoltati in modalità offline’. Sulla base di questa definizione, la società dimensiona gli ascoltatori dei podcast nell’ultimo mese in circa 7 milioni di individui, e cioè il 26% della popolazione italiana tra i 16 e i 60 anni.

cco (pixabay.com)

Gli ascoltatori di podcast sono giovani, istruiti e hanno una quota elevata di persone con professioni
qualificate. Ma soprattutto, rileva la ricerca, sono soggetti interessati a contenuti di qualità che possano soddisfare la loro curiosità e volontà di esplorare, che vanno proattivamente a cercare sulla base dell’argomento (53%, ma addirittura 61% tra i 35-44enni), o degli speaker/voci narranti, che giocano a loro volta un ruolo cruciale specie tra i più giovani (24%, ma 30% tra gli under 35).

I podcast rispondono a esigenze di target diversi e in situazioni diverse. Il 78% delle persone (dato più rilevante trai soggetti oltre i 45 anni) ascolta podcast a casa, ma molti molti utilizzano il format anche in mobilità (30% in macchina, 26% sui mezzi pubblici, quota che diventa il 31% tra gli under 35).

Spesso l’ascolto avviene in concomitanza con altre attività (83%), ma – in risposta a chi pensa che si tratti di un format impegnativo che quindi richiede uno sforzo all’ascoltatore – va notato che per il 46% degli ascoltatori di podcast l’ascolto è vissuto come un momento di relax.

In un momento in cui i media faticano a tenere agganciato il proprio pubblico con appuntamenti ricorsivi, è significativo che la grande maggioranza degli ascoltatori si mostri molto interessata alle serie di podcast (71%), e il 30% degli ascoltatori ascolti le serie per intero. La capacità di creare relazione è un tratto di questo format che è senz’altro di grande interesse per una molteplicità di operatori.

“Dalla nostra indagine emerge il quadro di un format dalle grandi potenzialità, e che proprio per la sua natura ‘pull’, di contenuto che l’utente ricerca attivamente sulla base dei propri interessi, risponde alle esigenze di un target qualificato, selettivo e sempre più difficile da agganciare”, hanno commentato le curatrici della ricerca Nora Schmitz, leader audience measurement Ipsos, e Claudia d’Ippolito, senior researcher in media development. “Questa caratteristica conferisce al podcast un interessante valore pubblicitario, con livelli davvero elevati di ricordo dei brand pubblicizzati (64%). Importante però che gli operatori capitalizzino le potenzialità di questo format tenendo presenti le sue specificità e le modalità con cui le persone vi si relazionano”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Agcom, ammissibile il progetto FiberCop (Tim); ora approfondimenti

Agcom, ammissibile il progetto FiberCop (Tim); ora approfondimenti

Poco spazio nel mondo dei video online. A soli 6 mesi dal lancio, chiude il servizio streaming Quibi

Poco spazio nel mondo dei video online. A soli 6 mesi dal lancio, chiude il servizio streaming Quibi

Rai, Barachini scrive a Gualtieri e Salini per sollecitare un’audizione su conti e piano industriale

Rai, Barachini scrive a Gualtieri e Salini per sollecitare un’audizione su conti e piano industriale