Alan Prada nominato direttore di Esquire Italia

Alan Prada è editor in chief di Esquire Italia, testata dove già ricopriva la carica di Creative Director da settembre del 2019. Una nomina che accorpa sotto la sua regia i due brand lanciati più di recente da Hearst in Italia: oltre a Esquire, Prada è infatti Editor in Chief di Harper’s Bazaar, ormai prossimo al debutto a febbraio 2020 con l’edizione digitale.

Alan Prada (foto Enrik Blomqvist da uff stampa Hearst)

Due progetti impegnativi, spiega il gruppo editoriale,  dove l’esperienza di Prada è determinante, come afferma lo stesso Giacomo Moletto, ceo Hearst Italia e Western Europe: “Prada è una figura riconosciuta a livello internazionale per la sua competenza nel mondo della moda e per il suo personale talento di anticipatore di tendenze. Qualità che permetteranno ai due brand di crescere insieme in modo sinergico, offrendo il meglio dell’informazione mondiale su società, fashion e stili di vita”.

L’Editore esprime inoltre il suo ringraziamento a Timothy Small, che ha guidato fino ad ora Esquire, il cui lavoro è stato fondamentale per il lancio e il consolidamento del brand. Il suo contributo sarà prezioso per altri incarichi in ambito internazionale.

Alan Prada, dopo la laurea e il Master in Storia dell’Arte all’Università di Ginevra, con una parentesi a Firenze, inizia il suo percorso giornalistico in Elle Italia nel 2005. Nel 2007 Franca Sozzani lo chiama in Condé Nast per entrare a far parte della squadra de L’Uomo Vogue come Fashion Features Editor: la sua esperienza si sviluppa non solo su progetti puramente editoriali, ma anche sul branding strategico, comunicazione, branded content e sviluppo di nuove idee e contenuti di engage per clienti e key audience. Nel 2014 diventa Deputy Editor-in-Chief a L’Uomo Vogue e dal 2017 assume anche l’incarico di Deputy Editor-in-Chief a Vogue Italia.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Mercato del Libro, nel lockdown perso l’85% delle vendite. Aie: a fine anno rischio calo del fatturato tra i 650 e i 900 milioni

Mercato del Libro, nel lockdown perso l’85% delle vendite. Aie: a fine anno rischio calo del fatturato tra i 650 e i 900 milioni

Gad Lerner trasloca al ‘Fatto’: “scelta obbligata”; “Exor ha optato per la monarchia assoluta”

Gad Lerner trasloca al ‘Fatto’: “scelta obbligata”; “Exor ha optato per la monarchia assoluta”

Radio, a marzo investimenti pubblicitari in picchiata, -41,6%. Fcp-Assoradio: primo trimestre -8,9%

Radio, a marzo investimenti pubblicitari in picchiata, -41,6%. Fcp-Assoradio: primo trimestre -8,9%