Russia: pene più severe per la violazione a legge che bolla i media come ‘agenti stranieri’

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato una norma che introduce pene più severe per le violazioni della controversa legge sui media bollati come ‘agenti stranieri’. Da febbraio si prevedono fino a 5 milioni di rubli (70 mila euro) di multa per le società, come le testate giornalistiche, e fino a 100mila rubli (1.400 euro) di multa e 15 giorni di reclusione per gli individui, per esempio blogger e giornalisti, se si viola la legge più di due volte in un anno.

Per la prima violazione, gli individui rischiano multe fino a 10mila rubli (140 euro) e le società fino a 500 mila rubli (7.000 euro). Per la seconda violazione, le multe per le persone salgono a 50 mila rubli (700 euro) e quelle per le società a un milione di rubli (14 mila euro).

Vladimir Putin (Foto Ansa – EPA/MICHAEL KLIMENTYEV / SPUTNIK / KREMLIN POOL MANDATORY CREDIT)

Il marchio di ‘agente straniero’, che tanto ricorda quello di ‘spia’, è usato dal Cremlino per bollare le organizzazioni che ricevono fondi dall’estero e sono impegnate in non meglio precisate “attività politiche”.
Dal novembre del 2017, dopo che la tv finanziata dal Cremlino Russia Today era stata a sua volta definita ‘agente straniero’ negli Usa, questa definizione in Russia è applicabile anche ai media, che devono presentarsi come tali nei materiali che producono.

Il 2 dicembre Putin aveva firmato una controversa legge che permette alle autorità russe di etichettare come ‘agenti stranieri’ anche gli individui, compresi i blogger e i giornalisti. La legge prevede che un individuo o un ente giuridico russo che diffondano notizie prodotte da testate inserite nella lista nera degli agenti stranieri o partecipino alla loro creazione possano essere riconosciuti a loro volta come ‘agenti stranieri’.

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