Gedi, Elkann: generare più interesse nei lettori con prodotti di qualità. Il nuovo dg Scanavino: puntiamo su informazione digitale a pagamento

“Per il settore sono stati anni molto difficili. Per rispondere a queste difficoltà abbiamo deciso di impegnarci in un progetto in cui personalmente credo tantissimo. Un progetto non nostalgico, ma che anzi guarda avanti per accelerare le trasformazioni in Gedi”. Così John Elkann, durante lo scambio di auguri di Natale con la redazione della Stampa. “Il futuro è nelle nostre mani, dipende da come ciascuno di noi saprà cogliere la sfida della trasformazione”, ha aggiunto Elkann.

John Elkann (Foto ANSA ALESSANDRO DI MARCO)

“L’obiettivo è generare maggiore interesse nei lettori, quelli di oggi e quelli di domani, creando prodotti di grande qualità. Siamo portatori di un giornalismo serio, indipendente e fatto con grande senso di responsabilità: e questo continuerà a essere il nostro punto di riferimento”, ha detto Elkann che ha preso la parola dopo l’introduzione del presidente di Gedi News Network, Luigi Vanetti.

“Dobbiamo cambiare la nostra prospettiva, ha spiegato, e affrontare il 2020 come una grande opportunità: l’occasione per ritornare a cogliere nuove soddisfazioni”.

Maurizio Scanavino, appena nominato direttore generale di Gedi, ha sottolineato il tema della transizione digitale. “L’informazione digitale a pagamento sarà la nostra principale sfida: in molti Paesi e anche in Europa il passaggio al digitale sta avvenendo con successo e si stanno consolidando modelli editoriali sostenibili”. Oltre ai casi di successo come il New York Times, ha ricordato Scanavino “il gruppo svedese Bonnier e gli svizzeri di Tamedia hanno superato i 300 mila abbonati digitali e Le Monde ha annunciato la scorsa settimana la previsione di arrivare a 230.000 a fine anno”.
“I quotidiani del gruppo Gedi hanno superato i 100 mila e dobbiamo puntare a raddoppiarli nei prossimi mesi, facendo leva sul grande potenziale delle nostre testate. Repubblica ha superato i 3 milioni di audience complessiva nel giorno medio ed ha una community di quasi 7 milioni di fan, mentre La Stampa ne conta 1,1 milioni e 2,5 milioni di fan”, ha concluso.

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