Primo ok a ddl su liti temerarie: chi agisce in malafede dovrà pagare almeno un quarto di quanto richiesto

Primo via libera in Parlamento per il ddl sulle liti temerarie, sempre più strumentalizzate da chi vuole porre un freno alla libera informazione. La commissione Giustizia del Senato ha approvato il testo della norma, che ora dovrà passare il vaglio dell’aula di Palazzo Madama quindi, quello della Camera. Ma l’ok raggiunto è comunque un passo importante e molto atteso, anche perchè frutto di un lavoro approfondito e condiviso.
E’ quanto sottolinea il primo firmatario della norma, Primo Di Nicola del Movimento 5 Stelle. “Desidero ringraziare sinceramente – afferma il senatore – il relatore Arnaldo Lomuti e tutti i senatori della maggioranza che hanno consentito che dopo un lungo lavoro istruttorio il provvedimento si chiudesse in commissione. Ma voglio ringraziare anche chi all’opposizione ha riservato attenzione e spirito collaborativo verso il disegno di legge. Adesso il mio auspicio è che si possa esaminare e approvare il provvedimento in aula e che successivamente anche alla Camera si lavori con spirito collaborativo”.

Primo Di Nicola (Foto ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

Il ddl si compone di una singolo articolo, che dispone nei casi di diffamazione commessa con il mezzo della stampa, delle testate giornalistiche online o della radiotelevisione “in cui risulta la malafede o la colpa grave di chi agisce in sede di giudizio civile per il risarcimento del danno” che il giudice, con la sentenza che rigetta la domanda, condanni l’attore “oltre che alle spese di cui al presente articolo e di cui all’articolo 91, al pagamento a favore del convenuto di una somma, determinata in via equitativa, non inferiore ad un quarto di quella oggetto della domanda risarcitoria”.

In buona sostanza la norma prevede che chiunque presenti una querela infondata e a scopo intimidatorio nei confronti di un giornalista potrà essere costretto da un giudice a pagare una somma non inferiore a un quarto di quella oggetto della domanda risarcitoria. “L’approvazione in commissione Giustizia del mio disegno di legge sulla lite temeraria è veramente una bella notizia, un passo importante per arrivare a dare al mondo del giornalismo italiano una tutela che manca da troppo tempo” conclude Di Nicola.

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