Facebook studia un proprio sistema operativo

Facebook sta esplorando la possibilità di progettare un proprio sistema operativo, soprattutto per gestire gli occhiali a realtà aumentata, uno dei progetti collaterali del colosso di Menlo Park. Un portavoce del gruppo ha confermato all’Afp il piano, dopo che il sito The Information ha dato la notizia.

“Vogliamo davvero assicurarci che la prossima generazione (di sistema operativo, ndr) trovi spazio per noi”, ha dichiarato Andrew Bosworth a The Information. Il responsabile dei prodotti di consumo di Facebook si riferiva alle capacità tecnologiche necessarie per far funzionare prodotti complessi come appunto gli occhiali ‘intelligenti’. E ha aggiunto: “Non crediamo di poterci fidare del mercato o dei nostri rivali per essere sicuri che sia così. Quindi lo faremo noi stessi”.

Creando un proprio sistema operativo, Facebook sarebbe meno dipendente da Google e dal suo sistema dominante, Android, che è ampiamente utilizzato sui telefoni cellulari (ad eccezione degli smartphone Apple, che hanno iOS). In questa fase, l’azienda sta valutando diverse opzioni, come la collaborazione con altre aziende o la progettazione di un sistema specifico per la realtà aumentata.

Mark Zuckerberg (Foto Ansa EPA/ETIENNE LAURENT)

Da anni Facebook sta diversificando le proprie attività oltre a quella del suo social principale, con altre piattaforme (Instagram, acquisita nel 2012), messaggistica (WhatsApp, acquisita nel 2014) e servizi (intrattenimento, pagamenti…) ma anche infrastrutture. Nel 2014 il gruppo ha acquisito Oculus, che produce caschi per la realtà virtuale.

Questo mercato non è ancora decollato, ma ciò non ha scoraggiato Facebook, che l’anno scorso ha lanciato anche il proprio equipaggiamento. I suoi schermi collegati al portale, in particolare, consentono di effettuare videochiamate di alta qualità con effetti di realtà aumentata.

È noto che Facebook abbia in programma di realizzare degli occhiali collegati, che un giorno saranno controllati direttamente dal pensiero, grazie a dei sensori. “Entro un decennio circa, la capacità di digitare (parole su uno schermo, nota dell’editore) direttamente dal nostro cervello potrà essere considerata normale”, ha detto l’azienda a luglio.

Secondo The Information, Facebook sta anche lavorando alla progettazione dei propri chip e di un assistente vocale basato sull’intelligenza artificiale, come quelli di Apple (Siri), Google o Amazon (Alexa).

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