Rai, Usigrai: inquietante la vicenda della mail truffa. La Vigilanza dica se riconosce a Foa il prestigio per sedere in Cda

“Ci auguriamo che nessuno pensi – con la scusa del Natale – di lasciare l’azienda in questo stato per 2 settimane. L’indagine della magistratura farà il proprio corso, e verificherà se ci sono reati e a carico di chi. Ma qui siamo di fronte ad altro”. A scriverlo, in una nota, l’esecutivo Usigrai, prendendo posizione sulla mail del finto Tria per cui ieri la Vigilanza ha audito il presidente Foa e l’ad Salini, trasmettendone poi gli atti (secretati) alla Procura e ai presidenti di Camera e Senato.

E’ “una immagine raccapricciante” quella “che esce dalla Rai Servizio Pubblico dalla lettura dei giornali di oggi”. “La vicenda della mail del finto Tria assume contorni sempre più inquietanti”.

Vittorio di Trapani, segretario dell’Usigrai (Foto: Ansa/Fabio Campana)

“Il Presidente Marcello Foa, rappresentante legale della Rai, ha abboccato a una mail di un finto ministro e ha interloquito con un avvocato svizzero, esponendo la Rai a un rischio truffa da oltre 1 milione di euro”.
E prosegue: “A questo punto, ci aspettiamo che: 1- ci sia una convocazione urgente del CdA della Rai al quale il Presidente ha il dovere di illustrare nei dettagli l’accaduto; 2- il Ministro dell’Economia acquisisca tutte le informazioni del caso, e dica se ritiene Marcello Foa ancora il proprio rappresentante nel CdA della Rai; 3- dopo le audizioni, la Commissione di Vigilanza dica se riconosce ancora a Marcello Foa la ‘riconosciuta onorabilita’, prestigio e competenza’ per sedere in CdA come presidente, visto che – lo ricordiamo – la legge affida alla Vigilanza il potere di “ratifica” della sua nomina”.

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