Inpgi, Crimi ad alzo zero: giornalisti chiedano trasparenza

L’Inpgi, istituto previdenziale dei giornalisti deve “essere salvato da sé stesso” ed i giornalisti devono pretendere la trasparenza dei conti e del suo operato. Se ne dice convinto Vito Crimi, sottosegretario M5S con delega all’editoria nel passato governo, che sul suo profilo Fb torna sulla questione del salvataggio dell’Istituto, in grave crisi da tempo.

Vito Crimi (Foto LaPresse/Stefano Cavicchi)

Respingendo le accuse che per tutto il suo mandato lo hanno indicato come intenzionato a “sopprimere” l’Inpgi e “cancellare la pensione dei giornalisti”, Crimi scrive: “Ho cercato in tutti i modi di lanciare un allarme sulla gestione di questa cassa, sulla mancanza di trasparenza e sull’impossibilità, come governo, di poter avere all’interno del CdA i rappresentanti in grado di poter vigilare nell’interesse dei giornalisti stessi. Mi rendo conto sempre più che l’unico vero nemico dell’Inpgi sono proprio i suoi amministratori, che dimostrano di volerla gestire senza rendere conto neanche ai propri iscritti delle scelte fatte, anche dalle precedenti gestioni”. “Fate il vostro lavoro di giornalisti” su pensioni erogate e importi potenziali del futuro, sui costi interni dell’Istituto, sulla gestione e sulle vendite del patrimonio immobiliare, sui costi per difendersi in Consiglio di Stato, continua Crimi e conclude: “Poi vedremo chi ha realmente messo in ginocchio l’Inpgi”.

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