Sabelli si dimette da Sport e Salute. “Con Spadafora sintonia mai nata, venuti meno presupposti mia disponibilità”

Rocco Sabelli, ad e presidente di Sport e salute si è dimesso. Dopo appena 8 mesi dal suo arrivo al vertice della società, con una lettera inviata al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri e per conoscenza al ministro per lo Sport, Vincenzo Spadafora, Sabelli ha comunicato la sua decisione con effetto immediato. Alla base della sua determinazione, come spiega in un comunicato, c’è una “sintonia mai nata e, credo difficilmente possibile in futuro, per evidenti e sperimentate diversità di cultura, linguaggio e metodi” con il ministro Spadafora, e la sua “visione diversa della riforma da quella originariamente prospettata”. A far esplodere definitivamente le tensioni tra il numero uno di Sport e salute e il ministro sono state le modifiche apportate alla governance della società attraverso un articolo (n.29) del decreto legge milleproroghe, che sdoppia le figure di ad e presidente di Sport e salute e porta da 3 a 5 i componenti del consiglio d’amministrazione. In sostanza la norma svuota il mandato di Sabelli che era stato scelto dal padre della riforma dello sport, Giancarlo Giorgetti (Lega) come l’uomo forte alla guida della societá che doveva rivoluzionare il mondo dello sport, a cominciare dal Coni. “Sono venuti meno i presupposti fondamentali che mi avevano indotto a offrire la mia disponibilità” osserva Sabelli.

Rocco Sabelli

Già con l’arrivo del governo Conte II e della nuova maggioranza, il nuovo ministro 5 Stelle delle Politiche giovanili e dello sport aveva subito impresso un nuovo corso, riportando da Sport e salute in ambito ministeriale la competenza e la gestione del Fondo per le periferie, che si occupa degli appalti per la costruzione e la riqualificazione degli stadi e degli impianti sportivi (legge di bilancio 2020). Ora il nuovo passo con il decreto milleproroghe, che all’art.29 spiega come per quanto riguarda Sport e salute “il presidente è nominato dal ministro dell’Economia di concerto con l’Autorità di governo competente per lo sport; l’amministratore delegato e un consigliere sono nominati dall’Autorità di governo competente in materia di sport; i restanti due componenti sono nominati uno dal ministro della Salute e uno dal ministro dell’Istruzione”.

All’annuncio delle dimissioni di Sabelli, il ministro Spadafora ha diffuso una nota in cui ringrazia il manager per il lavoro svolto e per quanto riguarda il futuro anche prossimo aggiunge: “Andremo avanti con equilibrio, condivisione ed efficacia, per portare a termine gli impegni finora assunti e proseguire nel lavoro di attuazione della riforma dello sport”.

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