Manovra di Bilancio è legge: prepensionamento giornalisti, web tax e Radio Radicale

Via libera definitivo dell’Aula della Camera alla Manovra da 32 miliardi, su cui il governo ha incassato la fiducia. I voti a favore sono stati 312, 153 i contrari, due gli astenuti. In Aula al momento della votazione era presente il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Dall’introduzione della web tax, con prelievi al 3% sui ricavi dei big tech, allo stanziamento di 7 milioni per i prepensionamenti di giornalisti e grafici, nella legge c’è spazio anche per i bonus per l’acquisto di giornali nelle scuole e una proroga della convenzione per Radio Radicale.

Di seguito alcune delle principali voci della legge che riguardano il settore (scheda Agi):

– WEB TAX
La tassa sui giganti del web scatterà da gennaio. Si tratta di un prelievo del 3% sui ricavi di società di servizi digitali i cui introiti complessivi siano superiori ai 750 milioni di euro e i cui ricavi derivanti da prestazioni di servizi digitali non siano inferiori a 5,5 milioni di euro. Previsto un gettito di 708 milioni di euro.

– BONUS PER ACQUISTO GIORNALI
Le scuole che acquisteranno abbonamenti a quotidiani e periodici anche in formato digitale potranno usufruire di un bonus del 90% delle spese sostenute.

– EDITORIA RADIO RADICALE
In attesa della procedura di gara per l’affidamento del servizio, prorogata la convenzione, scaduta a maggio 2019, di Radio Radicale con il Mise. Stanziati 8 milioni l’anno.

– PREPENSIONAMENTO GIORNALISTI
In arrivo 7 milioni di euro per il 2020 e 3 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2027 per sostenere il prepensionamento dei giornalisti professionisti iscritti all’Inpgi dipendenti di quotidiani, periodici e agenzie di stampa a diffusione nazionale. Risorse dal 2020 al 2023 anche per il prepensionamento dei poligrafici con almeno 35 anni di contributi.

– CREDITO D’IMPOSTA A FAVORE DELLE EDICOLE
(comma 393 dell’articolo 1). Il credito d’imposta per le edicole (commi da 806 a 809 della legge n. 145 del 2018) relativo all’anno 2020 è esteso alle rivendite non esclusive anche nei casi in cui la predetta attività commerciale non rappresenti l’unico punto vendita al dettaglio di giornali e
periodici nel comune di riferimento. Il credito d’imposta spetta a ciascun esercente nel limite di 2000 euro all’anno, con un tetto di spesa complessivo di 17 milioni di euro nel 2020, ed è parametrata sugli importi pagati a titolo di Imu, Tasi, Cosap e Tari, nonché su altre eventuali spese di locazione.

– ESENZIONE CANONE RAI
I commi 355 e 356, innalzano, a regime, a € 8.000 annui la soglia reddituale prevista ai fini dell’esenzione dal pagamento del canone di abbonamento alle radioaudizioni in favore di soggetti di età pari o superiore a 75 anni.

 

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