Turchia: condanne al carcere per 7 giornalisti della testata Sozcu

Non più tardi di qualche settimana fa il Committee to protect journalists ha pubblicato i dati sui giornalisti incarcerati nel mondo a causa della loro professione. La Turchia risultava seconda, a poca distanza dalla Cina, con 47 giornalisti incarcerati. Ma ora il numero va rivisto al rialzo.  Il quotidiano turco Hurriyet, infatti, ha segnalato le condanne di sette reporter a varie pene detentive da un tribunale di Istanbul in un processo per terrorismo. I condannati sono tutti della testata Sozcu – accusata di essere molto vicina alla rete dell’imam Fethullah Gulen, considerato da Ankara l’ispiratore del tentato colpo di stato del luglio 2016 – e sono stati riconosciuti colpevoli di “complicità con un’organizzazione terroristica armata, pur senza far parte della sua struttura gerarchica”.

Recep Tayyip Erdoğan (Foto Olycom)

Tra loro figurano gli editorialisti Emin Colasan e Necati Dogru, condannati a tre anni e sei mesi di reclusione, il vice direttore della versione online di Sozcu, Mustafa Cetin, e il caporedattore Metin Yilmaz, condannati a tre anni e quattro mesi di carcere. Il capo servizio del sito del giornale, Yucel Ari, il reporter Gokmen Ulu e il direttore finanziario Yonca Yucekaleli sono stati invece tutti condannati a due anni e un mese di reclusione. La posizione del proprietario del giornale, Burak Akbay, che rischia 30 anni di carcere in un altro processo per terrorismo, sarà vagliata in un altro procedimento, essendo l’imputato all’estero.

Immediata la reazione dell’opposizione, che parla di procedimento “politico” e accusa il presidente Recep Tayyip Erdogan di attentare alla libertà di stampa.
Secondo il World Press Freedom Index di Reporter senza Frontiere, la Turchia è al 157esimo posto su 180 Paesi del mondo per libertà di stampa.

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