Usa 2020: Bloomberg e Trump si sfidano al Super Bowl

La sfida per la Casa bianca passa anche dal football. Durante il prossimo Super Bowl, in programma a Miami il 2 febbraio, andrà in onda uno spot da 60 secondi di Michael Bloomberg. Per assicurarsi lo spazio l’ex sindaco di New York, in corsa per la nomination democratica, ha staccato un assegno da 10 milioni di dollari.

Ma Bloomberg non sarà solo. Anche Donald Trump sarà presente tra gli spot trasmessi durante il match. Al momento non è chiaro se il tycoon sarà presente con un video da 60 secondi, o se con due da 30, quello che è certo è che anche dal suo staff è stato confermata una spesa da 10 milioni per l’evento.

Michael Bloomberg (Foto Ansa – EPA/PETER FOLEY)

Come ha ricordato il New York Times, raramente le campagne per le elezioni presidenziali – visti gli elevati costi – sono transitate per il Super Bowl, con alcune eccezioni, ma per spot trasmessi a livello locale, in stati chiave. Ma Bloomberg sta conducendo una campagna non convenzionale con una forte enfasi nazionale, rimarca il quotidiano. Il magnate dei media ha infatti scelto di non puntare sui primi quattro stati dove si svolgeranno le primarie a febbraio, concentrando invece i suoi sforzi sul Super Tuesday il 3 marzo, quando si voterà in 14 Stati.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

A ‘La Stampa’ il digital first è difficile da digerire. I giornalisti del quotidiano Gedi frenano davanti al progetto di Molinari

A ‘La Stampa’ il digital first è difficile da digerire. I giornalisti del quotidiano Gedi frenano davanti al progetto di Molinari

Milano-Cortina 2026, ok del Cdm alla legge olimpica.  Tra le novità l’introduzione del ‘divieto di pubblicizzazione parassitaria’

Milano-Cortina 2026, ok del Cdm alla legge olimpica. Tra le novità l’introduzione del ‘divieto di pubblicizzazione parassitaria’

Editoria, Cdr La Stampa proclama due giorni di sciopero contro il piano digitale

Editoria, Cdr La Stampa proclama due giorni di sciopero contro il piano digitale