Mediaset, il collegio sindacale su denuncia Vivendi: dal Cda relazione completa e corretta

La relazione per la prossima assemblea di Mediaset predisposta dal Consiglio di amministrazione “è completa e corretta”, l’esclusione al voto in assemblea di Simon non viola “principi di correttezza e legalità sostanziali” e non sussistono “fatti censurabili”. Lo afferma il Collegio sindacale di Mediaset dopo le verifiche svolte sulla denuncia di Vivendi del 20 dicembre scorso, inviata anche alla Consob, che accusava il Cda del Biscione per l’operazione di fusione con Mediaset Espana e di nascita di MediaforEurope, l’holding nella quale Mediaset intende concentrare tutte le sue attività e partecipazioni.

La sede Mediaset a Cologno Monzese (foto Primaonline)

La sede Mediaset a Cologno Monzese (foto Primaonline)

Nella sua lettera, in vista dell’assemblea di Mediaset di venerdì per il cambio di alcune parti dello statuto di Mfe, Vivendi affermava tra l’altro che da parte del Cda del Biscione “alcuni eventi degli ultimi mesi non sono stati rappresentati in modo corretto e completo”.
I francesi, che detengono direttamente o indirettamente quasi il 30% di Mediaset, ricordavano di aver investito 1,2 miliardi nel Biscione.

Il Consiglio sindacale di Mediaset nella sua relazione ricorda tutti i passaggi della vicenda e afferma tra l’altro che il diritto societario olandese, vista la sede di Mfe, “presenta una minore imperatività di quello italiano con riferimento al rapporto tra maggioranza e minoranza” (a proposito dell’accusa di un futuro controllo di fatto di Mfe da parte di Fininvest, Ndr.) e non individua nella fusione per la nascita della holding “un elemento di interesse estraneo alla funzione di amministratore, né a maggior ragione un interesse in conflitto con quello di Mediaset”.

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