Rai, Vigilanza all’attacco sul conflitto di interessi di agenti e artisti mentre non si scioglie ancora la spy story del finto Tria

Con una lettera del presidente Alberto Barachini la Vigilanza chiede conto alla Rai dell’applicazione della Risoluzione contro i conflitti di interesse di agenti e artisti approvata all’unanimità più di due anni fa e passata al vaglio di Agcom. In particolare, si vuol sapere del Regolamento attuativo di cui l’ad della Rai Fabrizio Salini aveva annunciato proprio in Vigilanza l’entrata in vigore dall’inizio del nuovo anno. Il 2020 è cominciato ma il nuovo Regolamento non c’è tanto che il consigliere (dei dipendenti) Riccardo Laganà ne ha sollecitato l’adempimento prima del Festival di Sanremo.

“In commissione ci siamo anche domandati – scrive su Facebook Michele Anzaldi – come sia possibile che dopo le audizioni secretate di Salini e Foa sul caso dell’email del finto ministro Tria non sia stato convocato un cda ad hoc per affrontare la questione. I vertici aziendali si sono presentati in Vigilanza dando versioni opposte e confliggenti: davvero la Rai può pensare di far finta di nulla?”.
Alzaldi però questa volta non è arrivato primo. Il 20 dicembre, il giorno dopo le audizioni di Salini e Foa in Vigilanza spedite poi in Procura , i consiglieri Rita Borioni e Riccardo Laganà hanno chiesto in via ufficiale la convocazione di un Cda straordinario per chiarire tutti gli aspetti della vicenda degna delle migliori spy story.

In alternativa i due consiglieri hanno chiesto all’amministratore delegato e al presidente di fornire una dettagliata relazione scritta sui fatti accaduti.

“Si fa riferimento – si legge nella missiva di Borioni e Laganà – alle audizioni del Presidente e dell’Amministratore Delegato relative alla ricostruzione della vicenda della finta mail spedita nei mesi scorsi da un sedicente Giovanni Tria con la richiesta al servizio pubblico di finanziare un progetto all’estero”.

Sta di fatto che ad oggi il Cda straordinario non è stato convocato né ai due consiglieri è pervenuto uno straccio di risposta. E’ certo però che questa storia non finirà qui.

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