Editoria, la conferenza dei Cdr: tavoli di confronto con Governo su Inpgi e lavoro; prepensionamenti solo con assunzioni di giornalisti

Tavoli con il governo su lavoro e Inpgi, e via libera ai prepensionamenti solo con assunzioni di giornalisti. Sono alcune delle richieste contenute nel documento approvato al termine della Conferenza nazionale dei Comitati e fiduciari di redazione, riunita a Roma oggi insieme con la Giunta esecutiva Fnsi e le Associazioni Regionali di Stampa.

Nella relazione del segretario generale, approvata dai presenti, viene ribadita “la centralità del lavoro giornalistico e di una professione la cui libertà e indipendenza sono sotto attacco, anche a causa della minaccia all’indipendenza e sicurezza dell’Istituto di previdenza dei giornalisti”.

I Cdr, in prima linea nella difesa della categoria, chiedono che il governo “si faccia carico della situazione gravissima in cui versa il mondo dell’informazione e ritengono indispensabile l’avvio immediato dei tavoli sul lavoro e sulla riforma dell’editoria chiesti dalla Fnsi e promessi dal governo, oltre che sull’allargamento della platea di chi contribuisce all’Inpgi”.

Alla vigilia della nuova stagione di prepensionamenti voluti dal governo, i Cdr si impegnano, insieme alla Federazione nazionale della Stampa italiana, a sottoscrivere accordi – si spiega sul sito della Fnsi – che prevedano prepensionamenti solo se le assunzioni previste per legge siano assunzioni di giornalisti con contratto di lavoro giornalistico a tempo pieno: i colleghi in uscita non dovranno essere rimpiazzati da lavoratori non giornalisti. I Comitati di redazione “verificheranno con attenzione e rigore che le richieste di stati di crisi siano supportate da congrui dati di bilancio e che non si torni al meccanismo della lista di attesa che ha provocato in passato la corsa ai prepensionamenti”.
“Chiedono alla segreteria e alla Giunta Fnsi di mettere in campo tutte le azioni di mobilitazione e di lotta, fino alla convocazione dello sciopero generale, per sostenere l’avvio dei tavoli e impedire l’ulteriore indebolimento della professione e la distruzione dell’Inpgi e degli altri enti di categoria”.

Dopo la nota congiunta, diramata insieme all’UsigRai, l’Assemblea dei CdR è intervenuta anche sul tema del concorso per i precari Rai dopo la posizione della Commissione di Vigilanza che ha deciso di dare mandato al presidente Alberto Barachini di convocare il direttore Risorse umane e Organizzazione, Felice Ventura, per chiedere chiarimenti sul tema.

L’Assemblea ha definito “inaccettabile l’ingerenza della Commissione parlamentare di Vigilanza sull’accordo firmato da Usigrai e Fnsi con la Rai per il “giusto contratto”.
“La Vigilanza non ha alcun potere di interferire nella gestione dell’azienda di Servizio Pubblico”, affermano in un documento approvato per acclamazione, in cui si ribadisce che “l’emergenza in questo Paese è rappresentata dagli stati di crisi, dai prepensionamenti, dalle incapacità imprenditoriali scaricate sui lavoratori, dalle paghe da sottoproletariato. Non certo da un accordo sindacale che garantisce nuovi contratti giornalistici (con conseguente beneficio per l’Inpgi, la Casagit e il Fondo di Pensione complementare) e riconosce dopo 20 anni di battaglie i giusti diritti a centinaia di lavoratrici e lavoratori”.

“I CdR, si legge in conclusione, chiedono al gruppo dirigente della Fnsi di contrastare in ogni sede questo tentativo di bloccare la selezione per il “giusto contratto” in Rai”.

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