Data Stampa: nostro atteggiamento sempre improntato all’apertura e alla ricerca del dialogo con gli editori

Il 6 dicembre 2019 Primaonline.it pubblicava alcuni estratti di un articolo del quotidiano Repubblica.  Da  Massimo Scambelluri, presidente di Data Stampa, riceviamo e pubblichiamo la seguente dichiarazione:

Massimo Scambelluri, presidente di Data Stampa (foto Data Stampa)

“Con riferimento all’articolo che avete pubblicato il 6.12.2019, titolato “Editoria, stretta contro i pirati dei giornali: rubati 800mila lettori in un anno. Data Stampa: diffondeva testate senza licenza”, Data Stampa precisa di aver fornito alcuni quotidiani sulle App dei clienti solo in presenza di abbonamento sottoscritto dal cliente ovvero per esso da Data Stampa. La consultazione su App è blindata da credenziali personalizzate, non cedibili a terzi.

Per la sottoscrizione di abbonamenti ai quotidiani consultati su App, Data Stampa agli editori corrisponde oltre 200.000,00 Euro l’anno per i soli 40 dei circa 420 abbonati che l’hanno chiesto; in molte gare della PA il capitolato prevede espressamente la fornitura dei pdf dei giornali da parte dell’affidatario, e da ciò si deduce la generale convinzione che tale fornitura è fatta legittimamente, come legittima è stata dichiarata l’attività di rassegna stampa con sentenze del Tribunale e della Corte d’Appello di Roma, che hanno rigettato la domanda di inibitoria proposta dalla FIEG.

Il nostro atteggiamento è sempre stato improntato all’apertura e alla ricerca del dialogo con gli editori, che non si è mai concretizzato a causa delle loro eccessive richieste economiche.

Non sappiamo come i giornalisti abbiano potuto avere notizia di un’indagine a carico di Data Stampa quando neppure gli amministratori della nostra Società hanno avuto accesso a tali informazioni.

E’ chiaro che la virulenta iniziativa diffamatoria intrapresa nei giorni scorsi troverà adeguata risposta in sede giudiziaria per i danni reputazionali e patrimoniali che ne potrebbero derivare.

Le sentenze le emettono i tribunali e non i giornali. Il garantismo è la forma minima di civiltà.

Data Stampa S.r.l.”

Il Presidente

Massimo Scambelluri

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