9 gennaio Don Matteo non muore mai. Vespa corre con Hammamet e Craxi

Prima puntata col botto per ‘Don Matteo12’ giovedì 9 gennaio. C’era Fabio Rovazzi guest star, hanno sparato al personaggio interpretato da Terence Hill e si è scoperto invece che quello impersonato da Nino Frassica, il maresciallo Cecchini, aveva nel frattempo perso la moglie.

Ieri in prima serata la fiction della Lux ha vinto senza problemi, raggiungendo quota 7 milioni di spettatori con il 30,6% di share. Nel 2019 ‘Don Matteo11’ aveva esordito con 7,6 milioni ed il 31,55% di share, ma considerato il calo generalizzato e notevole degli ascolti di questa tipologia di prodotti in questa stagione quello del battesimo del 2020 non si può certo registrare come un bilancio preoccupante. Molto, molto distanti da Rai1, oltre tutto, sono arrivate Canale 5 e Italia 1.

Sull’ammiraglia Mediaset il film ‘The Legend of Tarzan’, ha conquistato solo 1,796 milioni di spettatori e il 7,9%.

Mentre su Italia1 per la prima tv di ‘Barry Seals- Una storia americana’, con Tom Cruise protagonista, si è fermato a 1,556 milioni di spettatori e 6,4% di share.

A influire su tutte queste performance ‘fragili’ – oltre alla fiction evento dell’ammiraglia pubblica – è stato anche l’andamento della partita degli ottavi di finale di Coppa Italia trasmessa da Rai2. ‘Torino-Genoa’, vinta dai granata ai calci di rigore, ha riscosso 1,355 milioni e il 6%. Nella fase dei tiri dal dischetto però, in particolare, a cavallo della mezzanotte, il match ha conquistato 1,989 milioni e il 15,63%. Nella sfida dei programmi di approfondimento, entrambi al rientro dopo le vacanze, c’è stata ancora la prevalenza di Rete 4 su La7.

A ‘Dritto e Rovescio’ Paolo Del Debbio ha puntato su Giorgia Meloni e Gianluigi Paragone nella prima parte, ha pure ospitato anche Massimiliano Romeo, Licia Ronzulli, Matteo Ricci, e quindi ha parlato di rom nel cuore del programma con Daniela Santanché, Don Bizzotto Maurizio Belpietro e Giuseppe Cruciani. Così impacchettato il talk ha portato a casa 1,071 milioni di spettatori e 5,63% di share dalle 21.26 alle 24.53.

Dall’altra parte dello steccato ideologico a ‘Piazzapulita’, Corrado Formigli ha ospitato Gad Lerner, Pierluigi Bersani, Mattia Santori, Carlo Calenda, Lorenzo Fioramonti, Giulio Sapelli, Antonio Padellaro. Ed ha chiuso parlando di stregoni delle diete con (tra gli altri) Luca Telese e Fabio Picchi. Così confezionato il programma de La7 ha conseguito 926mila spettatori e il 4,74% di share tra e le 21.19 e le 24.49. In coda ha fatto molto male, al rientro su Rai3, ‘Stati Generali’. Lo show di Serena Dandini ha conquistato solo 880 mila spettatori ed il 4%.

Un buon risultato, invece, ha fatto la nuova puntata di ‘Mastechef 9’, che ieri su SkyUno ha conquistato 830mila spettatori ed il 3,5% di share. In access, senza Manuela Moreno su Rai2, ma con il calcio ad attrarre i maschi, Lilli Gruber ha vinto senza strafare su Barbara Palombelli.

Su La7 ‘Otto e mezzo’, con Massimo Franco, Luigi Marattin, Andrea Scanzi ospiti ha avuto 1,652 milioni di spettatori e il 6,28% su La7.

Su Rete4 ‘Stasera Italia’ con Bobo Craxi, Giovanni Minoli, Claudio Velardi, Sergio Cofferati, Alessandro Sallusti ospiti ha ottenuto 1,392 milioni e 5,41% nella prima parte e 1,288 milioni e il 4,8% nella seconda parte.

In seconda serata, trainata da ‘Don Matteo’ (ma non solo), è andata forte la puntata di ‘Porta a Porta’ dedicata da Bruno Vespa al film ‘Hammamet’ e alla vicenda umana e politica di Bettino Craxi (1,389 milioni di spettatori e 16,45% di share).

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Classifica AudiwebWeek informazione online (10-16 febbraio). Effetto Coronavirus: crescono quasi tutti i siti di news

Classifica AudiwebWeek informazione online (10-16 febbraio). Effetto Coronavirus: crescono quasi tutti i siti di news

Coronavirus, il sottosegretario Martella: buona informazione primo vaccino. Catene e bufale alimentano paure

Coronavirus, il sottosegretario Martella: buona informazione primo vaccino. Catene e bufale alimentano paure

Stretta di Facebook su cure false a Coronavirus e fake news

Stretta di Facebook su cure false a Coronavirus e fake news