Scontro tra Papi

Ormai, cosa mai accaduta a un pontefice, si è alle carte bollate a causa di un libro sul celibato che esce il 15 gennaio in Francia e che il Papa emerito, Benedetto XVI, sostiene di non avere scritto. Ma il polverone che hanno provocato alcune anticipazioni del libro di cui Ratzinger, insieme al cardinale Robert Sarah, sarebbe coautore, non sono destinate a placarsi anche perché fino a ora, domani chissà, l’editore non sembra intenzionato a bloccarne la distribuzione.

Nelle ultime 48 ore, difatti, vi è stato uno scambio di smentite del segretario di Ratzinger, Gorge Goenswein, ma anche di altrettanto dure contro smentite da parte del cardinale Sarah destinate a gettare altra benzina sul fuoco. “Ho chiesto a Sarah”, dice Goenswein, “di contattare gli editori pregandoli di togliere il nome di Benedetto XVI come coautore del libro e di togliere anche la sua firma dall’introduzione e dalle conclusioni perché Ratzinger era allo scuro del fatto che alcuni suoi appunti sui celibato affidati allo stesso Sarah sarebbero stati pubblicati in un libro. Quindi è più che doveroso fermarne la pubblicazione”.

Papa Francesco con Benedetto XVI (Foto ANSA/AP Photo/Gregorio Borgia, File)

Non passa nemmeno un’ora e arriva, in un tweet, la secca replica di Sarah: “Affermo solennemente che Benedetto XVI sapeva che il nostro progetto avrebbe preso la forma di un libro. Posso dire che abbiamo scambiato più bozze per stabilire le correzioni”.
Nuova replica di padre Gorge: “Il Papa emerito sapeva che il cardinale stava preparando un libro e per questo gli aveva inviato un suo testo sul sacerdozio autorizzandolo a farne l’uso che voleva, ma non aveva invece approvato alcun progetto per un libro a doppia firma né aveva visto e autorizzato la copertina. Si è trattato quindi di un malinteso. Il Papa emerito non mette in dubbio la buona fede del cardinale Sarah, ma non poteva attribuirgli anche molti dei testi che lui non aveva scritto”.

E non finisce qui perché Sarah, a sua volta, mette in rete una lettera del 25 novembre 2019 nella quale Benedetto XVI scrive che “il testo, da parte mia, può essere pubblicato nella forma da lei prevista e”, aggiunge il cardinale, la polemica di chi ora insinua che il Papa emerito non fosse informato della pubblicazione del libro del celibato è perlomeno abbietta.

 

Quindi è stato sbadato Ratzinger o è stato Sarah a marciarci sapendo benissimo che, con Ratzinger come autore, il libro sarebbe andato a ruba? Del resto non è un caso che questo libro esca proprio alla vigilia dell’esortazione post sinodale sul Sinodo dell’Amazzonia, nella quale è probabile che papa Francesco intenda forse affrontare, accogliendo così la richiesta avanzata da una larga maggioranza dei vescovi amazzonici, il problema del sacerdozio da concedere per la prima volta a diaconi sposati, una riforma che una parte della Chiesa intende contrastare in ogni modo. E che su una norma così innovativa e importante si sia arrivati addirittura allo scontro in campo aperto tra ‘due Papi’, l’uno Benedetto, accanito sostenitore del celibato sacerdotale, l’altro, Francesco, deciso riformatore, è segno di una crisi che sta per esplodere.

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