Cinema: nel 2019 crescono presenze e incassi. Dati Cinetel: aumentano le quote delle produzioni italiane

Nel 2019 al box office italiano si sono incassati 635.449. 774 euro per un numero di presenze in sala pari a 97.586.858. Rispetto al 2018 si è registrata una crescita degli incassi del 14, 35% e un aumento delle presenze del 13,55%. Sono fra i dati Cinete sull’andamento generale dell’anno, illustrati oggi in una conferenza con Anica e Anec.

Stando alle cifre, nel 2019 è cresciuto il box office della produzione italiana (incluse le coproduzioni): ha registrato un incasso di 134.8 milioni di euro (+5.39% rispetto al 2018) per una quota totale del 21.22% (nel 2018 era del 23,03%). Il numero di presenza della produzione italiana (incluse le coproduzioni) nel 2019 è di 21 milioni nel 2019 (+5.56%) per una quota totale del 21.56%.

Nella foto, da sinistra Luigi Lonigro, presidente Sezione Distributori Anica, Davide Novelli, presidente Cinetel, Francesco Rutelli, presidente Anica, Mario Lorini, presidente Anec, e Francesca Cima, presidente Sezione Produttori Anica

In termini generali il primo incasso assoluto del 2019 è Il re leone con oltre 37,5 milioni di euro, seguito da Avengers: Endgame e Joker. Il film italiano che ha incassato di più nel 2019 è Il primo Natale di Ficarra e Picone (sesto posto generale, unico italiano nella top ten) con il 13,3 milioni.

“Il 2019 è un anno decisamente positivo e vorrei si guardasse a questi numeri non solo per una valutazione anno per anno, occasionale. C’è un pieno ritrovato feeling con un grande pubblico nelle sale cinematografiche”, ha detto commentando i dati il presidente Anica Francesco Rutelli.
Sono dati da leggere “con due chiavi, ha spiegato Una è la qualità del prodotto: il pubblico italiano cerca buoni film, italiani e non. Il secondo aspetto riguarda la filiera che l’Anica intende rappresentare interamente, dallo sviluppo creativo allo sfruttamento economico del film , passando dal rapporto con il pubblico, che non abbiamo mai considerato conflittuale. La filiera vive e cresce se vive il cinema in sala che è il capofila creativo e produttivo”.

Parlando “di 100 milioni di biglietti staccati in un anno, parliamo di qualcosa che non ha nessun raffronto con altre forme di entertainment. E’ un fenomeno enorme ma comunque connesso ad altre forme di fruizione”. Questa crescita, ha precisato Rutelli, “non può essere legata a pochi mesi all’anno e deve esserci una piena attuazione della legge Franceschini in tutta la sua articolazione, con i suoi strumenti per la produzione, la distribuzione, l’esercizio, le regole per le piattaforme, gli investimenti e le programmazioni nelle televisioni”.

In seguito il testo della relazione integrale:

L’andamento generale dell’anno
– Nell’anno 2019 al box office italiano si sono incassati € 635.449.774 per un numero di presenze in sala
pari a 97.586.858;
– Rispetto al 2018 si è registrata una crescita degli incassi del 14,35% e un aumento delle presenze del
13,55%;
– In rapporto al 2017 la crescita degli incassi e delle presenze è stata invece rispettivamente pari all’
8,70% e al 5,77%;
– Più in generale, in termini di incasso si tratta del 5° risultato sia dal 2010 (di pochissimo inferiore al
2015; -0,24%) che in assoluto, sempre in termini di incassi, dal 1995, anno di inizio delle attività di
rilevazione da parte di Cinetel. In termini di presenze è invece il 5° dal 2010 e il 9° dal 1995;
– È cresciuto rispetto allo scorso anno il box office della produzione italiana (incluse le co-produzioni)
che nel 2019 ha registrato un incasso di 134.8 milioni di € (127.9mln di € nel 2018; +5,39%) per una
quota sul totale del 21,22% (nel 2018 era del 23,03%);
– Il numero di presenze della produzione italiana (incluse le co-produzioni) è invece aumentato del
5,56% (21mln nel 2019 rispetto ai 19.9mln del 2018) per una quota sul totale del 21,56%;
– È aumentata la quota del cinema statunitense con un risultato sul totale del 65,16% (era del 55,57%
nel 2018) per un incasso di circa 414 milioni di € (308.8 milioni nel 2018; +34,08%).

(dati Cinetel)

(dati Cinetel)

– Nel 2019 sono stati distribuiti in sala 495 nuovi film di prima programmazione (-34 rispetto al 2018) di
cui 193 di produzione o co-produzione italiana (-18 rispetto al 2018) per una quota del 38,9% sul totale
(era del 39,8% nel 2018);
– Praticamente identico il numero di film usciti anche in 3D: 27 nel 2019 (+1 rispetto al 2018) per un
incasso, delle sole copie 3D, pari a € 7.707.440 (+8,38% rispetto al 2018; l’1,21% del box office totale
del mercato) e 854.796 presenze (+5,62% rispetto al 2018);
– Oltre ai film di nuova uscita, sono stati distribuiti in sala anche 85 nuovi contenuti complementari
(eventi, edizioni speciali, riedizioni; +7 rispetto al 2018) per un incasso di € 12.745.482 (+2,06%; il 2,01%
del box office totale del mercato) e 1.383.610 presenze (-7,31%).

La quota del cinema italiano e delle altre cinematografie
– Come già anticipato, l’incasso totale del cinema italiano (incluse le co-produzioni) in sala durante l’anno
2019 è stato di € 134.864.812 (21,22% del totale box office; +5,39% rispetto al 2018) per un numero di
presenze pari a 21.042.209 (21,56% del numero totale dei biglietti venduti; +5,56% rispetto al 2018);
– Più nel dettaglio, il cinema italiano ha incassato € 6.902.131 in più rispetto al 2018 per un numero di
biglietti superiore di 1.107.518 unità;
– Il cinema statunitense ha invece incassato in totale € 414.039.977 (65,16% del box office; +34,08%
rispetto al 2018) per un numero di presenze pari a 62.705.264 (64,26% del numero totale di biglietti
venduti; +32,24% rispetto al 2018);

(dati Cinetel)

– Più nel dettaglio il cinema statunitense, primo per nazionalità al box office 2019, ha incassato €
105.236.477 in più rispetto al 2018 per un numero di biglietti venduti superiore di 15.287.897 unità;
– Seguono, dopo quello americano e italiano, il cinema britannico (39 milioni di € incassati al box office;
quota mercato: 6,14%; -50,99% rispetto al 2018), la produzione francese (21.6 milioni di € incassati al
box office; quota mercato: 3,40%; +25,64% rispetto al 2018) e quella giapponese (4.5 milioni di €
incassati al box office; quota mercato: 0,71%; +69,11% rispetto al 2018);
– Il risultato positivo del 2019 rispetto al 2018 da parte della produzione nazionale è stato raggiunto
grazie anche a due film che hanno superato i 10 milioni di € d’incasso; nel 2018 nessun film di
nazionalità italiana aveva anche solo raggiunto questa cifra;
– Nel 2019 è anche aumentato il numero di titoli con un incasso tra i 5 e i 10 milioni di € (5 anziché 3) per
un numero di film con un incasso in generale superiore a 1mln di € sostanzialmente stabile (29 nel
2019; 30 nel 2018) ma con 5 titoli in più con un incasso tra i 500mila € e 1mln;
– Aumenta, grazie al maggior numero di titoli con risultati superiori ai 4mln di €, l’incasso medio dei titoli
italiani (€ 611.858; +22,01%);
– Considerato il maggiore incasso dei primi titoli italiani in classifica del 2019, aumenta anche la % sul
totale sia della “Top5” che della “Top10”.

L’andamento durante l’anno
– Confermato, con % simili ma a posizioni invertite rispetto al 2018, il peso dei due mesi più importanti
sul totale box office annuo;
– Il mese più importante dal punto di vista degli incassi nel 2019 è stato quello di dicembre (13,65% del
totale; il 12% nel 2018), seguito dal mese di gennaio (12,25%; 14,20% nel 2018);
– I primi 3 mesi dell’anno (gennaio-marzo) hanno corrisposto il 27,58% degli incassi di tutto il 2019 (il
35,01% nel 2018). I 3 mesi “primaverili” (aprile, maggio e giugno) hanno invece “pesato” per il 21,17%
(il 17,99% nel 2018), il trimestre luglio-settembre per il 18,77% (il 15,15% nel 2018) mentre l’ultimo
trimestre dell’anno, il migliore complessivamente del 2019, per il 32,48% (31,86% nel 2018);
– Rispetto all’incasso suddiviso per mesi, il 2019 ha vinto il confronto sul 2018 per 9 mesi consecutivi su
12 (da aprile sino a dicembre);

(dati Cinetel)

– I mesi a segno negativo sono stati quelli di gennaio (-1,35%), febbraio (-23,82%) e marzo (-5,06%)
mentre i saldi positivi maggiori sono stati registrati nei mesi estivi di luglio (+108,90%), agosto
(+45,91%) e ad aprile (+41,15%);
– Il mese di febbraio (-23,82%), il peggiore del 2019 rispetto all’anno precedente, ha scontato in
particolare l’uscita nel periodo a confronto nel 2018 di “Cinquanta sfumature di rosso” (il 21,1% del box
office di quel mese; 3° incasso dell’anno) e di “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino (primo incasso
italiano del 2018);
– Il mese di luglio (+108,90%), il migliore per il periodo dal 2011, è stato superiore all’anno precedente
per tutti i 31 giorni e ha beneficiato dell’uscita di diversi titoli di richiamo per il pubblico (a partire da
“Spider-Man: Far from home”) a differenza del 2018 (il peggiore dal 2001) quando invece il primo titolo
raggiunse un incasso finale inferiore, nel confronto, al quarto titolo di quest’anno. Dopo il mese di luglio
si è particolarmente distinto il mese di agosto (+45,91%) che ha registrato il più alto incasso per il
periodo dal 1995, anno di inizio delle attività di rilevazione da parte di Cinetel. Nel 2019 ha beneficiato
sia dell’uscita de “Il Re Leone” (primo incasso dell’anno) che dei proseguimenti dei film già in sala e
delle nuove uscite dell’inizio del mese;
– Più in generale, i 4 migliori risultati a confronto sono stati registrati a partire da aprile e sino al mese di
agosto, con l’unica di eccezione di giugno, sempre positivo (+12,99%) ma 8° migliore in termini di
incremento rispetto al 2018;
– Altrettanto significativi, su mesi che hanno in questo caso un peso maggiore sul box office annuale,
anche gli incrementi di ottobre (+28,21%), novembre (+10,45%) e dicembre (+13,76%) che hanno
determinato, a differenza degli ultimi anni, il “sorpasso” dell’ultimo trimestre dell’anno sul primo
(32,48% v 27,58%);
– Particolarmente brillante il risultato del mese di dicembre, il migliore dell’ultimo decennio e il 3° in
assoluto del periodo, grazie anche alla performance complessiva del cinema di produzione nazionale (al
4° posto assoluto per il periodo) per il quale sono usciti in sala “Il primo Natale”, “Pinocchio”,
“L’immortale” e “La dea fortuna” (rispettivamente il 1°, il 2°, il 5° e il 6° incasso italiano dell’anno);
– Il cinema di produzione nazionale ha scontato quest’anno il confronto con i primi mesi del 2018 invece
particolarmente brillanti che avevano beneficiato soprattutto tra gennaio (2019 v 2018: -43,33%) e
febbraio (-23,71%) l’uscita in sala dei primi due titoli italiani di quell’anno, “A casa tutti bene” e
“Benedetta follia”;
– Seppure con alcuni risultati particolarmente significativi nei mesi di aprile e maggio (“Ma cosa ci dice il
cervello” e “Il traditore”: 7° e 9° film italiano dell’anno per incassi) la produzione italiana ha ripreso a
crescere nel confronto con il 2018 solamente a partire dal mese di giugno per poi mantenere il segno
positivo sino alla fine dell’anno;
– Come anticipato, rispetto al 2018 (quando invece era gennaio: 32.1mln di €) il mese migliore per il
cinema italiano nel 2019 è stato dicembre (38.9mln di €). A seguire, in termini di incassi, il mese di
novembre (19.5mln di €; nel 2018 era invece il 5°) grazie anche ai risultati di “Il giorno più bello del
mondo” e “Cetto c’è, senzadubbiamente” (rispettivamente 4° e 8° incasso italiano dell’anno) e il mese
di gennaio (18.2mln di €);
– Il periodo peggiore in termini di incassi per la produzione nazionale è stato invece il mese di luglio
(1.3mln di €, nonostante la crescita in % più importante rispetto allo scorso anno) anziché agosto
(1.9mln di €), solitamente “ultimo” ma non quest’anno grazie alla programmazione estiva delle nuove
uscite di produzione nazionale distribuite durante quel mese (4 dei 10 migliori risultati di sempre di film
italiani distribuiti nel mese di agosto sono stati registrati proprio quest’anno);
– Il mese migliore per il cinema di produzione statunitense è invece aprile (nel 2018 febbraio) con un
incasso di 47.4mln di € grazie in particolare all’uscita di “Avengers: Endgame” mentre il risultato più
basso è stato registrato a giugno (nel 2018 a luglio: 9.9mln) con un incasso di 20mln di €;
– A differenza del cinema italiano, che è tornato a crescere senza poi più fermarsi dal mese di giugno, nel
confronto tra gli anni il cinema di produzione statunitense è stato a segno negativo solamente a
febbraio (-25,61%) quando nel 2018 usciva in sala “Cinquanta sfumature di rosso” (3° incasso
dell’anno).

I migliori incassi
– Il primo incasso del 2019 è stato registrato dal film “Il Re Leone” per un box office di 37.5mln di €;
– Si tratta di un incasso superiore a quello del primo film del 2018, “Bohemian Rhapsody” (21.2mln) e più
in generale del più alto dal mese di gennaio 2016 quando uscì in sala “Quo Vado”;
– Rispetto al totale del box office, il film distribuito dalla Walt Disney Italia ha corrisposto il 5,90% degli
incassi e il 5,83% delle presenze;
– Nel 2018 “Bohemian Rhapsody” aveva invece avuto un “peso” per il 3,83% degli incassi e il 3,49% delle
presenze;
– I migliori risultati al box office da produzioni e co-produzioni nazionali sono stati invece registrati da “Il
primo Natale” (13.3mln; 6° posto), “Pinocchio” (11mln; 12° posto) e “10 giorni senza mamma” (7.4mln;
19° posto) per un totale di 13 titoli tra i primi 50 film di cui 3 tra i migliori 25;
– Nel 2018 invece nessun titolo di produzione nazionale era riuscito a classificarsi tra i primi 10: il migliore
risultato era stato registrato da “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino (9.1mln; 11° posto) per un
totale di 12 titoli tra i primi 50 film di cui però 4 tra i migliori 25;
– Il valore in % dei primi 10 incassi sul totale presenze/incassi è stato rispettivamente del 30,10% e
29,32% nel 2019 e del 23,70% e 22,59% nel 2018;
– Tra i generi dei film italiani il preferito rimane la “commedia”, con circa il 48% degli incassi della
produzione nazionale;
– Rispetto invece più in generale ai titoli in Top10 si sono affermati i c.d. “live-action” prodotti da Walt
Disney con quattro titoli (“Il Re Leone”, “Aladdin”, “Maleficent – signora del male” e “Dumbo”), due film
del c.d. “Marvel Cinematic Universe” (“Avengers: Endgame” e “Spider-Man: Far From Home”), uno
invece tratto da un personaggio “DC Comics” (“Joker”), il seguito di uno dei più recenti film di
animazione di successo degli ultimi anni (“Frozen II”), il nuovo film di Ficarra e Picone (“Il primo
Natale”) e il nuovo film diretto da Quentin Tarantino (“C’era una volta a Hollywood”).

Le società di distribuzione
– Nel 2019 la prima società di distribuzione è risultata Walt Disney Italia con un incasso totale di 170
milioni di € (quota mercato box office: 26,76%), seguita da Warner Bros. Italia (137.5mln; quota
21,65%), 01 Distribution (60.7mln; quota mercato 9,55%), Eagle Pictures (37.6mln; quota 5,92%) e
20th Century Fox Italia (33.6mln; quota 5,30%).

L’esercizio cinematografico
– Di poco superiore sia il numero di complessi (+9) che di schermi (+5) presenti e attivi nel campione
Cinetel rispetto al 2018 per un numero complessivo pari a 1.218 cinema e 3.542 sale;
– Rispetto all’esercizio cinematografico, le monosale (il 54,93% dei complessi e il 18,89% degli schermi
totali nazionali) hanno corrisposto l’8,68% degli incassi del mercato (+17,14% rispetto al 2018) e
registrato il 9,86% delle presenze (+15,65%);
– I complessi con 2-4 schermi (il 24,79% delle strutture per il 23,21% degli schermi nazionali) hanno
invece registrato il 15,79% degli incassi (+13,02% rispetto al 2018) e il 16,82% delle presenze (+12,50%);
– Le strutture con un numero tra i 5 e i 7 schermi (il 9,52% dei cinema per il 19,57% degli schermi) hanno
guadagnato il 20,21% degli incassi (+12,69% rispetto al 2018) e il 19,87% delle presenze (+10,77%);
– I complessi con più di 7 schermi (il 10,76% delle strutture per il 38,34% degli schermi) hanno infine
registrato il 55,32% degli incassi totali (+14,94% rispetto al 2018) e il 53,45% delle presenze complessive
del mercato (+14,58%).
I primi dati dagli altri mercati europei: Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna
– Secondo i dati forniti dal CNC, in Francia nel 2019 si è registrata una crescita del numero di biglietti
venduti del 6% per un numero totale di presenze pari a 213.2 milioni di ingressi in sala (erano stati
201.2 milioni nel 2018);
– I film di nazionalità francese hanno raggiunto una quota di mercato totale sull’anno pari al 35% (era
del 39,3% nel 2018);
– Secondo i primi dati forniti da Comscore, il box office tedesco è invece cresciuto del 15,53% per un
incasso totale di 970.9 milioni di € e un numero di spettatori pari a 110.5mln (+14,25%);
– Il mercato tedesco ha ripreso a crescere dopo che il 2018 si era distinto per un box office
particolarmente negativo: aveva registrato infatti una diminuzione del 15,63% (determinato in
particolare da cinque mesi consecutivi a segno negativo), nessun titolo aveva superato i 40mln di €
d’incasso (nel 2019 invece quattro titoli hanno incasso più di questa cifra) e il primo film di produzione
nazionale si era classificato solo al 16° posto (quest’anno al 5°; “Das Perfekte Geheimnis”, il remake
locale di “Perfetti sconosciuti”);
– I film di produzione tedesca hanno raggiunto durante l’anno una quota di mercato pari al 18,11% del
totale (era del 19% circa nel 2018);
– Diminuisce invece il box office di Gran Bretagna e Irlanda con un decremento del 2,06% rispetto al
2018 (1.35 miliardi v 1.38 miliardi di £);
– Importante, sul finire, il mese di dicembre il cui confronto positivo con il 2018 ha limitato una
decrescita altrimenti maggiore (al 30/11: -4,05%) per via soprattutto di un primo trimestre dell’anno
particolarmente negativo (-21,29% rispetto al 2018) a causa del confronto con i grandi successi al box
office di quel periodo dell’anno precedente;
– La quota dei film nazionali è stata nel 2019 del 16,34% (nel 2018 era invece del 20,5%) con la prima
produzione locale (“Downton Abbey”) al decimo posto della classifica generale;
– Secondo i primi dati forniti da ComScore, il box office spagnolo è invece cresciuto di circa il 6,54% con
un incasso totale di 624.1 milioni di € e un numero di spettatori pari a 105.5 milioni (+7,98% rispetto al
2018);
– I film di nazionalità spagnola hanno registrato una quota di mercato al box office pari al 14,93% del
totale (era del 17,4% nel 2018);
– Particolarmente significativa la stagione estiva, ovunque positiva grazie alle diverse performance dei
film distribuiti ed in particolar modo in Italia dove il mercato è cresciuto più che negli altri paesi rispetto
all’anno precedente.

Relazione Completa: Box Office 2019

 

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