‘Il Signore degli Anelli’ prodotta da Amazon sarà la serie tv più costosa di sempre. Ecco le serie dai budget monstre

E’ iniziata la stagione delle serie tv miliardarie. Si parte da ‘The Lord of the Rings’, produzione targata Amazon che ci riporterà nel mondo fantasy creato da J.R.R. Tolkien: la nuova trasposizione della saga sarà lo show tv più costoso mai realizzato per un’operazione complessiva che arriverà a costare un miliardo di dollari tra accordi con gli eredi dello scrittore (250 milioni di dollari), le spese per cast, set ed effetti speciali.
Nonostante non si sappia ancora la singola spesa per ogni episodio, la cifra complessiva sarà la più alta mai investita in un prodotto seriale. Vediamo quali sono state fino ad oggi le serie tv più costose

GAME OF THRONES – Il ‘Trono di Spade’ aveva un costo che andava dai 6 milioni di media a puntata per ogni stagione con vette di 8 milioni per quelle più complesse, fino ad arrivare ad una media di 10 milioni per la settima stagione, con punte di 15 milioni di dollari raggiunti per la produzione dell’ottava. In più andavano aggiunti 150 milioni di sterline a stagione per alberghi, ristorazione e servizi destinati alla troupe per le prime sette stagioni e il cachet dei singoli protagonisti con Emilia Clarke, Kit Harrington, Lena Headey e Nikolaj Coster-Waldau oltre allo stesso Dinklage che, come riportato dal Guardian, viaggiano ormai su cachet da 500mila dollari a singolo episodio fino alla fine della serie.

ROME – Nel 2006 uscì la prima stagione di ‘Rome’, serie tv colossal con produzione mista tra gli Stati Uniti, HBO, e l’Italia che mise a disposizione Cinecittà (dove è stato costruito ed è ancora visitabile, malgrado un incendio lo abbia parzialmente distrutto, il più bel set dell’antica Roma del mondo), che all’epoca era la produzione televisiva più costosa di sempre con un budget intorno ai 110 milioni di dollari per dodici episodi. La serie si interruppe dopo due stagioni per le critiche (per le inesattezze storiche, le scene di sesso e le tante volgarità) oltre ad ascolti nettamente inferiori alle attese che affossarono l’intera produzione. ‘Rome’ è costata in media 9-10 milioni di dollari per la realizzazione di ogni singolo episodio, in totale furono 22.

THE CROWN – Al contrario di ‘Rome’, un’altra serie storica è riuscita a riscuotere un successo incredibile a fronte di una spesa molto elevata. ‘The Crown’, secondo il report di Coinage si aggirerebbe intorno ai 130 milioni di dollari per dieci puntate, cifre che cozzano con quanto detto dall’autore della serie Peter Morgan che invece ha dichiarato che il budget è stato di 100 milioni per due stagioni. Il Guardian scrive che la serie ha avuto un costo per episodio pari a 13 milioni.

 SENSE 8 – Poco dietro ‘The Crown’, per costi c’è la serie fantascientifica creata dalle sorelle Wachowski, durata due stagioni con un episodio conclusivo di 150 minuti. La serie fu interrotta proprio per gli elevati costi di produzione, nonostante il successo di pubblico e critica. Lo show costò intorno ai 120 milioni di dollari con un budget vicino ai nove milioni per episodio secondo quanto riportato da The Verge.

 MARCO POLO – Per due stagioni fu programmata su Netflix ‘Marco Polo’, serie tv sulla vita del grande esploratore che fu cancellata proprio a causa dei costi troppo elevati: si arrivò a spendere 90 milioni per i primi 10 episodi, mentre le due stagioni hanno creato un buco pari a 200 milioni di dollari.

BOARDWALK EMPIRE – Tra le più alte spese per singolo episodio figura certamente la serie prodotta da Martin Scorsese, il cui pilota venne a costare intorno ai 18 milioni di dollari, mentre ogni episodio si aggirava intorno ai 5 milioni.

FRIENDS – Andando indietro nel tempo, la prima serie realizzata con un budget moltio alto fu ‘Friends’, produzione che complice il cachet dei sei protagonisti arrivò a costare la cifra stratosferica (allora) di circa 10 milioni di dollari per singolo episodio: ognuno degli attori principali, alla decima e ultima stagione, ha guadagnato 1 milione per 25 minuti di episodio

E.R. MEDICI IN PRIMA LINEA – La spesa fu superata, non nel cast ma nella produzione totale, da ‘ER – Medici in prima linea’ che arrivò a costare 13 milioni a episodio. Prodotta dal 1994 al 2009 e creata dallo scrittore Michael Crichton, costò 2 milioni ad episodio nelle prime 3 stagioni. L’arrivo di George Cloney portò il budget a toccare i 13 milioni a puntata (anche per colpa delle attrezzature e delle consulenze scientifiche). La serie è ambientata nel pronto soccorso (ER infatti è l’acronimo di Emergency Room, in italiano “pronto soccorso”) del policlinico universitario di Chicago, il County General Hospital. La serie, prodotta ininterrottamente per 15 stagioni, è stata ispirata dai racconti ‘Casi di emergenza’ (‘Five Patients’) di Michael Crichton ed è stata coprodotta da Steven Spielberg.

 TERRA NOVA – Uno degli episodi pilota più costosi di tutti i tempi fu quello di questa serie del 2011 prodotta da Steven Spielberg: 20 milioni spesi a fronte di un investimento complessivo di 150 milioni di dollari per 13 punatte. Critiche negative e ascolti sotto la media ne decretarono la fine dopo la prima serie.

 THE PACIFIC – Una produzione targata Spielberg è anche la miniserie storica del 2010 ambientata durante la seconda guerra mondiale: costò in totale 180 milioni di dollari con una spesa di circa 20 milioni per ogni singola puntata.

FRINGE – A sforare il budget iniziale fu anche la fantascientifica “Fringe”, serie che dal 2008 fu rinnovata per 5 stagioni terminando nel 2013. Si tratta di una serie di grande successo che sarebbe dovuta mantenersi su una media di 4 milioni ad episodio invece già il pilota superò la cifra spendendone 10.

LOST – Come ‘Fringe’ anche ‘Lost’ fu creata da J.J Abrams. La serie cult, composta da 6 stagioni andate in onda tra il 2004 e il 2010, rappresenta una delle più costose della storia della televisione della seconda metà dello scorso decennio. Venendo a costare sui 60 milioni a stagione, per una cifra pari a 14 milioni per il pilota e 4 milioni di dollari per singolo episodio. Il record di spettatori già alla prima messa in onda servì a recuperare le spese e a permettere alla serie di rinnovarsi e di diventare iconica di un certo modo di fare le serie tv. (AGI)

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