La speaker Pelosi attacca Facebook: azienda vergognosa. Non si preoccupa della verità

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Facebook di nuovo nel mirino della politica americana. Questa volta a criticare duramente il social è stata la speaker della Camera, Nancy Pelosi. Durante il suo briefing settimanale con la stampa, rispondendo a chi le chiedeva se Facebook e Zuckerberg avessero troppo potere, ha accusato Menlo Park di aver strizzato l’occhio all’amministrazione Trump, senza adottare una regolamentazione più severa.

“Sono stati molto irresponsabili”, ha detto, accusando il social di aver avuto un “comportamento vergognoso”. “Il modello di business è esclusivamente quello di fare soldi. Non si preoccupano dell’impatto sui bambini, dell’impatto sulla verità. Non gli importata da dove venga tutto questo, e anche se sanno che non è vero, lo pubblicano lo stesso”.

Nell’ultimo anno, ricorda The Verge, le authority americane hanno acceso i fari su Facebook, e altri big tech come Google e Amazon, per abuso di potere e violazioni della legge antitrust.
Alle critiche dei politici, si sono aggiunte anche vere e proprie proposte di introdurre norme dedicate. La stessa amministrazione Trump ha anche minacciato di regolamentare piattaforme come Facebook, accusata di censurare i conservatori. Ma dopo gli incontri a porte chiuse con Zuckerberg, i Repubblicani hanno per lo più smesso di accusare la piattaforma della censura.

“La mia opinione, ha continuato Pelosi, è che tutto quello che vogliono sia il taglio delle tasse e che non ci siano azioni antitrust contro di loro”. “E hanno ‘socializzato’ con questa amministrazione perchè finora è quello che hanno ricevuto”.