Mfe: Vivendi ricorre anche contro assemblea del 10 gennaio. Nuova udienza il primo febbraio

Nuovo passaggio nella vicenda legale che vede contrapposte Mediaset e la francese Vivendi sulla fusione con la controllata spagnola e la nascita di MediaforEurope, la holding con sede non fiscale in Olanda nella quale la società intende concentrare tutte le sue attività e partecipazioni.

Durante l’udienza con il giudice Elena Riva Crugnola in programma oggi, la media company francese – socia direttamente o indirettamente a quasi il 30% del capitale del Biscione – ha impugnato di fronte al Tribunale di Milano anche l’assemblea del 10 gennaio scorso, con la quale Mediaset ha rivisto alcune parti dello statuto di Mfe. Le motivazioni del ricorso sono sempre le stesse: la mancata accettazione in assemblea della fiduciaria Simon, nella quale i francesi hanno ‘congelato’ quasi il 20% del Biscione. Con questo ricorso salgono a una quindicina le cause, anche su altre materie, in corso tra Vivendi e Mediaset.

Nel collage (foto Ansa), da sinistra: Vincent Bollorè e Pier Silvio Berlusconi

Il giudice Crugnola ha quindi deciso di convocare una nuova udienza il primo febbraio prossimo, nella quale sono stati accorpati tutti i ricorsi sul caso.

In novembre, ricordiamo, il Tribunale su richiesta dei francesi aveva sospeso le delibere dell’assise Mediaset di settembre. Sulle stesse questioni, i francesi hanno avviato cause anche in Spagna e Olanda ancora in corso e sulle quali è atteso un esito prima delle scadenze di marzo della legge olandese.

In una nota diffusa in serata Mediaset ha spiegato i dettaglia sulla nuova citazione da parte di Vivendi e Simon Fiduciaria sull’assemblea del 10 gennaio. “Vivendi, si spiega, chiede al Tribunale di Milano, tra l’altro: in via cautelare di sospendere, fino alla decisione di merito ex art. 2378 c.c., l’esecuzione e l’efficacia della deliberazione assunta dall’assemblea straordinaria di Mediaset in data 10 gennaio 2020, nonché di ogni presupposta, collegata e/o conseguente deliberazione; in estremo subordine, sospendere l’esecuzione e l’efficacia della delibera almeno fino alla conclusione dei giudizi pendenti dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea e al Tar del Lazio”.

Nel merito la richiesta dei francesi è di “annullare la delibera nonché ogni atto presupposto, relativo e/o conseguente; annullare e, comunque, dichiarare inefficaci le deliberazioni assunte dagli organi sociali di Mediaset in relazione e in esecuzione degli atti indicati nel precedente punto, incluse le deliberazioni con cui il Consiglio di Amministrazione e il Presidente dell’assemblea hanno impedito a SimonFid, in occasione dell’assemblea del 10 gennaio, di esercitare i diritti amministrativi connessi alla partecipazione pari al 19,19% del relativo capitale sociale; condannare genericamente, previo accertamento dell’illiceità delle condotte tenute, Mediaset e Fininvest a risarcire Vivendi dei danni subiti e subendi”, specifica Mediaset, che da tempo ha scelto di comunicare tutti gli atti ricevuti sul braccio di ferro con Vivendi.

“SimonFid chiede al Tribunale di Milano tra l’altro in via cautelare, di sospendere l’esecuzione della delibera; nel merito di annullare la delibera; annullare, e comunque dichiarare inefficaci, le deliberazioni assunte dagli organi sociali di Mediaset in esecuzione della delibera”, conclude Mediaset.

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