Netflix: ricavi in aumento nel quarto trimestre. La concorrenza tra Ott frena la crescita degli abbonati in Usa e Canada

Netflix ha chiuso il quarto trimestre con un utile di 586,9 milioni di dollari e un fatturato a 5,47 miliardi di dollari, in crescita del 31%. Dati altalenanti sul fronte degli abbonati. La società californiana infatti ha mancato il target di crescita degli abbonati negli Stati Uniti per il terzo trimestre consecutivo, ma ha battuto gli obiettivi di espansione all’estero.

Nello specifico la società ha aggiunto 423 mila abbonati a livello nazionale nel quarto trimestre rispetto al target di 600mila, registrando però un incremento di 8,3 milioni di abbonamenti nei mercati esteri, ben sopra i 7 milioni attesi. Ora Neflix ha 167 milioni di abbonati in tutto il mondo, di cui 60,4 milioni negli Stati Uniti.

Reed Hastings (Foto Ansa – EPA/BRITTA PEDERSEN)

In sostanza il business estero resta in salute e promettente, senza alcun segno di significative minacce competitive, mentre nel mercato statunitense, dove i rivali stanno offrendo nuovi servizi a prezzi competitivi, le pressioni stanno aumentando.
La piattaforma streaming ha attribuito la debolezza dei risultati negli Stati Uniti e in Canada alla nuova concorrenza, e agli effetti degli aumenti dei prezzi degli abbonamenti. La società ritiene comunque di avere ancora un “grande vantaggio nello streaming” e che “continuerà a prosperare”, anche in un campo di battaglia più difficile. Il numero crescente di servizi, ha infine puntualizzato l’azienda, danneggerà la Tv tradizionale, non il business del gruppo.

La crescita internazionale è stata alimentata soprattutto dalle performance in Europa, Medio Oriente e Africa, con 4,4 milioni di abbonati e un aumento dei ricavi del 42%. In America Latina Netflix ha poi aggiunto 2,04 milioni di utenti. Infine la regione asiatica sta crescendo più rapidamente, ma è anche la più piccola, con 16 milioni di abbonamenti.

 

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