Via alla corsa per la leadership di Confindustria. In lizza anche i comunicatori

Con un velenoso articolo sul leader di Assolombarda Carlo Bonomi (‘Modello Conte a Confindustria. Arriva un signor nessuno’), firmato da Luigi Bisignani sul Tempo di ieri, 26 gennaio, la battaglia per la presidenza di Condindustria è decisamente entrata nel vivo.
Mercoledì 29 gennaio si insedierà la commissione dei tre saggi (Maria Carmela Colaiacovo, Andrea Tomat e Andrea Bolla) che dovranno consultare le varie strutture territoriali e di settore di Confindustria in vista della designazione nel consiglio dell’associazione imprenditoriale , il 26 marzo, del successore di Vincenzo Boccia e della sua elezione nell’assemblea generale a fine maggio.

Carlo Bonomi

Secondo il programma nella prima settimana arriveranno le autocandidature (che dovranno essere supportate dalle firme dei sostenitori (10% dei voti assembleari o dei componenti del consiglio generale) e nelle cinque settimane successive i saggi sentiranno gli umori degli associati.

Licia Mattioli

In un primo tempo sembrava che la sfida riguardasse esclusivamente Carlo Bonomi, presidente della potentissima Assolombarda (la più importante del sistema confindustriale con i suoi 6mila rappresentati), e la napoletana di origine e torinese d’adozione Licia Mattioli, imprenditrice gioielliera, vice presidente per l’internazionalizzazione di Confindustria e della Compagnia di San Paolo. Ma a rendere più incerta la corsa sono state annunciate anche le candidature di Giuseppe Pasini, industriale dell’acciaio e leader degli imprenditori bresciani, e di Emanuele Orsini, modenese, presidente di Federlegno Arredo.
Era entrato in lizza anche l’imprenditore triestino del caffè Andrea Illy, che al momento si è ritirato riservandosi di rientrare in seconda battuta.

Giuseppe Pasini (Foto Ansa)

Emanuele Orsini(Foto Ansa)

Nella contesa sono da tempo attivati i comunicatori scelti da vari candidati. Bonomi si è affidato a Image Building di Giuliana Paoletti, mentre Mattioli – che ha accompagnato la candidatura con una campagna pubblicitaria  a Vicenza Oro della nuova linea di gioielli della sua azienda (70 milioni di euro di fatturato) – ha scelto Comin & Partner. Pasini, che dal settembre 2018 può contare in associazione sul supporto di Valerio Vago, per la candidatura si è appoggiato a Community, la società fondata da Auro Palomba che cura la comunicazione della sua azienda (1,32 miliardi di euro nel 2018). Infine, in appoggio a Orsini c’è la struttura di comunicazione di Federlegno Arredo, compattissima con tutti i suoi associati a sostenere la candidatura del proprio leader.

Emanuele Orsini (foto Youtube)

Si iniziano a vedere alcuni posizionamenti dei media: a Milano riserva un buon occhio per Bonomi Affari Italiani, mentre toni favorevoli a Licia Mattioli arrivano dall’agenzia LaPresse. Per ora divise le associazioni territoriali del Veneto (Venezia, Treviso e Padova sembrano orientate su Bonomi), nonostante gli sforzi del presidente Carraro per concentrasi su un unico candidato, le testate della regione hanno manifestato un certo orgoglio territoriale sottolineando che due dei tre saggi sono veneti.

Gianluca Comin (Foto ANSA/ RICCARDO ANTIMIANI)

Giuliana Paoletti (Foto Corriere Tv)

 

Auro Palomba

 

Infine, se Bonomi può contare anche su alcuni romani e sui giovani industriali, per lui gioca negativamente la divisione all’interno della Lombardia dove oltre a Brescia e a Lecco, schierate con Pasini, e Como e Bergamo ancora in attesa di dichiararsi, alcune preferenze, soprattutto in Brianza, andrebbero a Orsini alla cui associazione fa capo anche il Salone del Mobile di Milano. Ciò potrebbe alla fine favorire Licia Mattioli che trova consensi tra chi vuol favorire la continuità in Confindustria. E c’è chi ipotizza che contro Bonomi si potrebbe formare un’alleanza Mattioli-Pasini-Orsini (con l’aggiunta di Illy che per la comunicazione si appoggia a Giovanna Gregori e alla Vento e associati) d’accordo ad appoggiare la leadership a chi tra di loro avrà raggiunto i maggiori favori durante la consultazione dei saggi.

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