La Lega Pro genera 580 milioni ogni anno. Il presidente Ghirelli: le istituzioni sostengano il nostro lavoro

La Serie C del calcio italiano genera un valore economico e sociale nel Paese pari a 580 milioni di euro annui. Ogni euro distribuito o investito da Lega Pro e dalle squadre produce circa 2,9 euro per l’intero sistema economico. Lo rivela il primo studio di impatto di Lega Pro, presentato oggi a Roma e realizzato in partnership con ItaliaCamp.

Oltre a misurare il valore dell’impatto diretto, indiretto e indotto distribuito da Lega Pro e dalle squadre, la ricerca ha fatto emergere il contributo sociale portato dai Club grazie alla capillare presenza sul territorio. Dal coinvolgimento delle squadre nello studio, emerge il loro contributo alla riduzione della dispersione scolastica e alla formazione dei giovani calciatori e delle calciatrici nel campo e nella vita, facendo da trasmettitori dei valori dello sport.

La Lega Pro inoltre contribuisce all’integrazione: accoglie infatti 318 giovani in quarta categoria, il campionato dedicato ai portatori di disabilita’ intellettive e relazionali. I club giocano anche un ruolo importante sul piano della legalita’: dallo studio emerge che, nell’ultimo quadriennio, hanno fatto risparmiare alle casse dello Stato 311mila euro, grazie alle attivita’ condotte sui giovani, sulle famiglie, sulle comunita’.

“Lo studio attribuisce un valore scientifico alle attivita’ alle quali i club si dedicano quotidianamente, e cio’ conferma la validita’ del percorso che portiamo avanti con entusiasmo e convinzione, ma non senza difficolta’ – commenta il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli – C’e’ un problema di sostenibilita’ economica, che va affrontato. Non possiamo rischiare di ridimensionare il numero dei club perche’ verrebbe meno una parte fondamentale di quel reticolo economico e sociale che contribuisce a tenere in piedi l’Italia. Per questo chiediamo alle istituzioni di sostenere il nostro lavoro, che non e’ solo un contributo allo sport ma anche allo sviluppo sociale del Paese”.

 

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