Fondazione Barilla contro lo spreco alimentare

Gli italiani sprecano, in media, 65Kg pro-capite/anno di alimenti. Frutta e verdura i prodotti più gettati, che evidenziano un doppio spreco infatti per produrli (e non mangiarli) sono serviti 73milioni di mᵌ di acqua, tanto quanto il fabbisogno di acqua potabile di 18 giorni della Lombardia, 23 giorni del Lazio, 27 della Campania e 153 della Puglia. Sono questi i dati diffusi dalla Fondazione Barilla in vista della giornata contro lo spreco alimentare.

Secondo il Food Sustainability Index , in Europa, l’ Italia è al 13° posto per quantità di cibo edibile che si perde a monte della filiera agro-alimentare e per sprechi durante le fasi di trasformazione, distribuzione e consumo.

Informazioni che aiutano a capire la necessità di imparare a come mangiare e cucinate su cui il 5 febbraio partirà una campagna di informazione e sensibilizzazione in occasione della Giornata di comunicazione nazionale contro lo spreco alimentare.

Da sempre impegnata su questi temi la Fondazione Barilla punta sulla cultura per sensibilizzare i cittadini con la mostra “Noi, il cibo, il nostro Pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile” organizzata a Parma con National Geographic Italia, Sustainable Development Solutions Network Mediterranean (SDSN Med), Madegus, Civicamente, col contributo di un comitato scientifico multidisciplinare, la curatela di Codice Edizioni e con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Parma.

“I numeri dello spreco dimostrano che siamo davanti a un fenomeno drammatico che, a livello globale, ci allontana dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU” dice Anna Ruggerini, Direttore Operativo della Fondazione Barillache spiega che ” servono politiche mirate, come successo con la Legge Gadda in Italia o con gli accordi volontari stipulati da autorità regionali – ad esempio quelle di Lazio, Puglia e Piemonte – o come fatto nel 2018 dal Ministero delle Politiche Agricole, che ha stanziato 700.000 euro per finanziare 14 progetti di ricerca dedicati a estendere la data di scadenza dei prodotto alimentari, migliorare l’uso di nuove tecnologie di imballaggio, sviluppare app e piattaforme digitali, recuperare le eccedenze alimentari all’interno di tutta la filiera e facilitare la distribuzione del cibo ai gruppi più vulnerabili della popolazione. In parallelo, servono però anche le iniziative dei privati, per sensibilizzare le persone sull’importanza di adottare diete sostenibili e combattere gli sprechi di cibo”.

Per limitare lo spreco alimentare (e delle risorse della terra) serve dar vita a un cambiamento radicale dei nostri sistemi alimentari, partendo da azioni concrete di cui Barilla e’ protagonista attiva. A febbraio parte il progetto Su-Eatable Life, iniziativa triennale finanziata dalla Commissione EU e pensata per risparmiare circa 5.300 tonnellate di CO2 equivalente e circa 2 milioni di metri cubi d’acqua, relative al consumo di cibo in Europa. All’interno di mense aziendali e universitarie (in Italia e nel Regno Unito), col supporto di un sistema informativo facile e di pronto utilizzo, verranno introdotti dei menù sostenibili. Fondazione Barilla è capofila del progetto, operando insieme a GreenApes, Wageninen University e la Sustainable Restaurant Association per dare il via alla fase sperimentale. I risultati raccolti serviranno da materiale di studio per analizzare l’impatto delle diete sostenibili sull’ambiente.

La lotta allo spreco alimentare vede molto impegnata la città di Milano che punta entro il 2030 a ridurlo del 50%. Le abitudini sbagliate di acquisto e consumo di cibo contribuiscono, in città, per oltre il 40% alle eccedenze alimentari. Eccedenze che, se eliminate, permetterebbero a ciascuna famiglia di risparmiare circa 450 € l’anno. Già nel 2018, il Comune ha agevolato i privati, riducendo del 20% la tassazione per chi dona il cibo a enti benefici e permettendo di recuperare, in appena sei mesi, 840 tonnellate di cibo.

Tra le iniziative private si segnala l’app Last Minute Sotto Casa che mette in contatto gli utenti con i negozianti che, a poche ore della chiusura dei loro esercizi, vendono i prodotti ancora freschi con sconti fino al 50%. Un’iniziativa che, solo a Torino, ha ridotto gli sprechi mensili fino a 3 tonnellate.

Altro esempio è quello della piattaforma Regusto che, oltre a rivolgersi al mondo della ristorazione, è utile alle amministrazioni comunali che intendono implementare e ottimizzare il recupero e la ridistribuzione delle eccedenze alimentari verso le fasce più deboli della popolazione, mettendo in contatto i “donatori” (supermercati, mense, industrie, ristoranti, ecc.), con gli operatori degli enti no-profit attrezzati per il recupero.

I suggerimenti di Fondazione Barilla per ridurre gli sprechi:
1) Fai una spesa ragionata: prima di comprare, controlla cosa serve davvero, fai una lista – e attieniti
ad essa – e ricorda che sprecare cibo vuol dire buttare via dei soldi
2) Quando cucini, fai attenzione alle quantità e cucina solo ciò che puoi consumare
3) Fai attenzione all’etichetta: guarda sempre quando scadono i cibi
4) Quando riponi i prodotti in frigorifero, metti i cibi a breve scadenza davanti e riponi in freezer i cibi
che non puoi mangiare a breve
5) Ricette contro lo spreco: non buttare via avanzi e scarti alimentari, possono dare vita a nuovi piatti
creativi
6) Prodotti freschi e di stagione: privilegia l’acquisto dal produttore
7) Hai comprato troppo cibo? Condividilo con i tuoi vicini di casa o invita degli amici per mangiare
insieme
8) Al ristorante: se ti avanza del cibo chiedi di portare a casa gli avanzi in un pacchetto
9) “Da consumare preferibilmente entro il…” vuol dire che gli alimenti risultano ancora idonei al
consumo anche successivamente al giorno indicato. Verifica bene prima di buttarli
10) Usa la tecnologia e cerca le app che ti aiutano a sprecare meno cibo.

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