Il re dello Spot. Il libro di Sergio Luciano su Giulio Malgara

Tanti ex, ma non solo ex alla presentazione di ‘Uno spot ci salverà’, scritto da Sergio Luciano con Giulio Malgara per l’editore Piemme. Oltre all’autore del libro e al protagonista di alcuni decenni della storia della pubblicità italiana, c’era Giovanni Minoli, che l’ha intervistato e stimolato sul palco allestito alla Libreria Hoepli a Milano.

L’evento alla libreria Hoepli di Milano

“Voglio parlare del re dello spot, della pubblicità e dell’Auditel” ha esordito Minoli, chiarendo che non si sarebbe soffermato troppo sugli esiti (alla fine sfortunati) della carriera da imprenditore di Malgara. Ed ha cominciato la lunga chiacchierata rispolverando tutti i suoi dubbi sull’attendibilità del sistema dei meter.

Giovanni Minoli e Giulio Malgara

“Ricordo quando mi portasti in prime time sulla Rai, in un faccia a faccia di Mixer, e toccasti l’argomento della credibilità di Auditel. L’importante è che a non avere dubbi siano stati e siano ancora gli investitori. La verità – ha continuato il manager – è che riuscire a fare partire il sistema di rilevazione delle audience è stato una sorta di miracolo, e che non è stato semplice, ai tempi, convincere oltre che la Rai, anche Silvio Berlusconi. Grazie ad Auditel e al boom della pubblicità che ne è conseguito – ha ricordato Malgara – abbiamo creato marche e fatto crescere aziende ad una velocità che oggi è impensabile pensare di replicare.”

Gavino Sanna, Giulio Malgara e Federico Imbert

Con Minoli sono stati scandagliati tanti temi e aneddoti contenuti nel libro: i ‘freni’ della politica di quegli anni (“Pensavano che la pubblicità, alla fine, non fosse una cosa seria”), il rapporto con Berlusconi, la scelta di Nino Castelnuovo (Renzo nei Promessi Sposi televisivi) come testimonial dell’Olio Cuore, le grandi campagne per Fiuggi e Gatorade, la sintonia con Gavino Sanna, i testimonial mancati dei suoi prodotti (Gianni Morandi, Monica Vitti e Adriano Celentano gli hanno detto no) in un’epoca molto diversa da quella attuale, caratterizzata dagli influencer. Agli spender della nuova era Malgara ha regalato un consiglio: “Le marche non devono mai smettere di comunicare, perché poi il consumatore dimentica e sostituisce. E il discorso vale anche per i big, per la Coca Cola e la Chiesa Cattolica…”

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